Un'ultima puntata al casinò prima di chiudere gli occhi per sempre. Lo aveva espressamente chiesto come ultimo desiderio Hans Zandbergen, 69 anni, affetto da un cancro terminale ai polmoni che lo aveva ridotto in fin di vita. Sapeva che ormai gli mancava ben poco da vivere, forse solo qualche giorno. E così, quando ha avuto la possibilità di esprimere un ultimo desiderio, non ha avuto dubbi: tornare nel suo casinò preferito, a Rotterdam (Olanda), dove andava a giocare con la moglie morta da tempo.
L'ultima puntata
Detto, fatto. A rendere il tutto possibile, secondo il racconto dei media locali, è stata la Stichting Ambulance Wens (la Fondazione Ambulanza dei Desideri), un'organizzazione di volontariato olandese nota in tutto il Paese per la sua missione unica: esaudire gli ultimi desideri dei pazienti terminali non più autosufficienti. I volontari hanno preparato una speciale ambulanza e, con tutte le attenzioni mediche necessarie, hanno trasportato Hans all'ingresso del casinò. Ad attenderlo non c'era solo lo staff della struttura, ma anche le sue figlie e i parenti più stretti, pronti a trasformare un momento di profonda tristezza in una piccola festa.
Poi tutti a cena
Una volta all'interno, Hans è stato posizionato su una barella speciale davanti alla sua macchina da bingo preferita. Per due ore, tra lo stupore e la commozione degli altri clienti, l'uomo ha giocato e sorriso, circondato dall'affetto dei suoi cari. La serata è proseguita con una cena a base di pesce all'interno del ristorante del casinò, un altro rito che Hans ha espressamente chiesto prima di spirare. Al termine della serata, con la sottile ironia che lo ha sempre contraddistinto, Hans ha guardato le figlie e ha commentato il bilancio delle sue giocate: "Sono riuscito a chiudere in pareggio. E questo vuol dire vincere per davvero".
