Da sogno a incubo

Il caro carburante non fa sconti, la crociera intorno al mondo si interrompe a metà strada

Brusco risveglio per oltre 200 passeggeri, costretti a scendere in Cambogia e fare ritorno a casa: tra loro anche chi aveva speso più di 230mila dollari per vivere a bordo della nave

29 Ott 2026 - 16:31
 © Ansa

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Doveva essere il viaggio della vita. Anzi, per la vita. E invece si è trasformato in un incubo. Brusco risveglio per centinaia di passeggeri della MV Odissey, la nave da crociera che ha dovuto interrompere il proprio giro intorno al globo a metà del proprio tragitto. Colpa del caro carburante, evidentemente divenuto insostenibile, che ha costretto la compagnia Villa Vie Residences a sospendere la navigazione e attraccare in Cambogia. 

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Lo stop in Cambogia

 La nave, che ospitava 203 turisti e oltre 150 membri dell'equipaggio, è ferma nel porto di Sihanoukville senza una data di ripartenza confermata. La compagnia armatrice, con sede in Florida, ha spiegato che le spese mensili per il carburante per cabina, in precedenza pari in media a 1.800 dollari, sono salite a una cifra stimata tra 6.000 e 8.000 dollari in alcune aree dell'Asia, anche a causa della guerra in Iran e delle ripercussioni sulle forniture di gasolio.

Una vita in mare

 La MV Odyssey era stata proposta come una sorta di residenza galleggiante permanente per viaggiatori di tutto il mondo, disposti a spendere oltre 230.000 dollari per una suite a vita. Salpata a ottobre del 2024 dal porto di Belfast, sarebbe dovuta rimanere in mare per tre anni e mezzo con l'obiettivo di visitare i sette continenti. Invece, le recenti perdite operative aumentate vertiginosamente, hanno costretto la compagnia a rivedere i propri piani. La nave ha quindi gettato l'ancora in Cambogia, dove ai 203 passeggeri, in gran parte americani, è stato comunicato che il viaggio era giunto al termine.

Lo scoramento dei passeggeri

 "Non siamo più in grado di sostenere le perdite operative che ne sono derivate - ha fatto sapere Villa Vie Residences - Trasferire l'intero aumento dei costi sui residenti non è una soluzione realistica. Ora il nostro obiettivo è fornire supporto ai residenti, all'equipaggio e al personale". Nonostante le rassicurazioni dell'azienda, i passeggeri bloccati nel porto del sud-est asiatico hanno descritto una situazione ben diversa. "L'azienda non ha fatto assolutamente nulla per aiutarci: non potevamo nemmeno uscire dal porto a piedi, così ci hanno fatto salire su navette che ci hanno lasciato in mezzo alla città", ha scritto online il blogger e passeggero Randy Cassingham. Secondo le autorità locali, è previsto che la nave faccia rifornimento prima di ripartire nei prossimi giorni.

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