Annullati i passaporti dopo la sconfitta contro Lula

Giallo in Brasile, non c'è traccia di Flavio Bolsonaro: "Fuggito a piedi in Argentina" | Buenos Aires smentisce, la polizia indaga

Il senatore brasiliano, indagato per riciclaggio, avrebbe dovuto imbarcarsi su un jet diretto in Florida. Prima del decollo, è scomparso nel nulla

27 Ott 2026 - 17:23
 © Afp

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Sarebbe fuggito dal Brasile Flavio Bolsonaro, dopo la sconfitta elettorale rimediata per mano di Lula e dopo che una corte di giustizia gli ha ritirato i passaporti per impedirgli di sottrarsi a un'indagine per riciclaggio di denaro. Una fuga clandestina che nella serata di lunedì, tra le 21 e le 22, avrebbe portato Bolsonaro a varcare a piedi il confine con l'Argentina, passando lontano dai valichi di frontiera. Qui avrebbe dovuto imbarcarsi su un volo privato per gli Usa, senza però mai riuscire a decollare. 

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Il jet pronto in Argentina e il decollo mancato

 A riferire del presunto passaggio di Bolsonaro dal Brasile in Argentina è stato il canale tv argentino Tn. Secondo quanto avrebbero riferito alcune fonti al canale, il candidato sconfitto alle ultime presidenziali avrebbe dovuto volare verso gli Stati Uniti con un jet privato, già pronto sulla pista dell'aeroporto di Puerto Iguazu, in Argentina. Il volo diretto verso Fort Lauderdale in Florida, come riportato in esclusiva dalla testata argentina Infobae, sarebbe però stato sospeso intorno alle 2 del mattino. Stando alla polizia di sicurezza aeroportuale, l'aereo - arrivato qualche ora prima da Buenos Aires - non sarebbe decollato perché "uno dei quattro passeggeri previsti non si è mai presentato".

© Dal Web

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Il Gulfstream G400 su cui avrebbe dovuto imbarcarsi Flavio Bolsonaro, secondo le prime ricostruzioni della stampa sudamericana

Il presunto arrivo in aeroporto e il nodo dei passaporti

 Inizialmente Infobae aveva riportato il presunto arrivo di Bolsonaro in aeroporto, dove avrebbe avviato le procedure doganali e di immigrazione prima del decollo. Procedure impedite dal ritiro del passaporto, che impedirebbe al senatore indagato per riciclaggio di esibire un documento di identità valido per l'espatrio negli Usa (mentre tra Brasile e Argentina, grazie all'accordo Mercosur, è sufficiente la carta d'identità). Peccato che, secondo O Globo, Bolsonaro non avrebbe mai consegnato i passaporti alle autorità. Per questo la polizia brasiliana ha deciso di annullare la loro validità. Da quanto è possibile sapere, però, Bolsonaro non sarebbe mai arrivato a Puerto Iguazu. 

La smentita di Buenos Aires e del braccio destro di Bolsonaro

 La notizia della fuga e del progetto di rifugiare negli Usa è stata smentita dal coordinatore della campagna presidenziale di Bolsonaro, il senatore Rogerio Marinho. La polizia federale del Brasile ha comunque avviato una serie di verifiche ai valichi di frontiera e attraverso i registri dei voli, per capire se effettivamente il senatore abbia lasciato il Paese. Gli inquirenti di San Paolo hanno chiesto informazioni anche alle autorità argentine, ma il governo di Javier Milei ha negato che Flavio Bolsonaro sia entrato nel Paese: "La Direzione nazionale della Migrazione non dispone di alcun riscontro circa l'ingresso di Flavio Bolsonaro nella Repubblica Argentina".

"A seguito dell'attenzione mediatica suscitata dalla presenza di un velivolo privato presso l'Aeroporto Internazionale di Iguazú, le autorità hanno effettuato le verifiche del caso sull'aereo e sul suo equipaggio. È emerso che la documentazione della società è in regola e che non è stato presentato alcun piano di volo che includesse la famiglia Bolsonaro". Dove si trovi in questo momento Bolsonaro è ancora un mistero. 

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