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Bomba a New York: ecco chi è Akayed Ullah, il bengalese "ispirato dallʼIsis"

"Ho agito per vendetta. hanno bombardato il mio Paese e volevo fare del male qui", ha detto agli investigatori. Il governo del Bangladesh fa sapere che non era nella lista dei terroristi

Un 27enne lupo solitario alquanto maldestro, probabilmente ispirato dall'Isis, ma che non avrebbe contatti con il gruppo terrorista: è il profilo di Akayed Ullah, l'immigrato bengalese arrestato per la bomba artigianale che aveva addosso, esplosa nel terminal di Port Authority, nel cuore di Manhtattan. Ullah, rimasto ferito gravemente, non aveva precedenti penali e non era nella lista dei sospetti estremisti del Bangladesh.

L'Fbi sta scavando nella vita del 27enne che avrebbe "agito per vendetta". Il giovane, entrato negli Usa con i suoi genitori e i suoi fratelli nel febbraio del 2011 con un visto da immigrato, ha ottenenuto poi una residenza permanente americana. Viveva a Brooklyn e, dal marzo 2012 al marzo 2015, aveva avuto una licenza come tassista di auto a noleggio. Poi era finito a lavorare per un'azienda che si occupa di materiale elettrico e avrebbe costruito l'ordigno proprio nel luogo di lavoro.

Secondo la polizia locale, il giovane non aveva alcun precedente in Bangladesh. Al momento, i dettagli sulla sua vita sono ancora scarsi ma sufficienti per poter affermare che si tratti di un lone wolf come l'attentatore di Chelsea, Ahmad Rahami, 28 anni, o come Sayfullo Saipov, l'uzbeko di 29 anni autore della strage di Halloween a sud di Manhattan, il 31 ottobre scorso.

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