Attentato a Berlino, chi era il presunto autore Abdul Ballout | Filo-Isis, era stato inserito in un percorso di de-radicalizzazione
Il 21enne di origini libanesi fu condannato a maggio 2026 per aver provato a unirsi allo Stato islamico in Siria. È morto in un blitz della polizia, che lo ha trovato a Spandau, nella periferia della capitale tedesca
Cittadino tedesco di origini libanesi, ventuno anni e una lunga serie di reati alle spalle. Abdul Ballout - il sospettato per l'attentato con il furgone al Pride di Berlino, morto durante un blitz della polizia a Spandau - era un volto già noto alle forze dell'ordine tedesche. Stando a quanto riferito dal ministro tedesco dell'Interno, Alexander Dobrindt, il 21enne "aveva attirato l'attenzione" su di sé "per via di un elevato numero di reati, per la radicalizzazione e i suoi legami con ambienti islamisti".
I precedenti di Abdul Ballout
La Procura di Berlino, in queste ore, ha elencato in una nota i precedenti giudiziari di Ballout. L'uomo era stato condannato a maggio 2026 per aver tentato di unirsi al gruppo jihadista dello Stato Islamico in Siria passando per il Libano, dove era stato arrestato, condannato e infine espulso verso la Germania.
Sebbene Ballout abbia ricevuto una condanna a una pena detentiva per un grave atto di violenza contro lo Stato tedesco, non è stato messo in carcere. La Procura ha spiegato che ciò è avvenuto perché sono stati conteggiati i sei mesi trascorsi in custodia cautelare in Germania e i tre mesi di detenzione in Libano, oltre al fatto che l'uomo avesse ammesso gli addebiti e preso apparentemente le distanze dal gruppo jihadista.
Era stato inserito in un percorso di de-radicalizzazione
Secondo Die Welt, il sospetto autore dell'attentato a Berlino era stato inserito in un ciclo di 26 incontri presso un centro di consulenza specializzato in de-radicalizzazione e prevenzione dell'estremismo. Ciò perché il 21enne avrebbe scritto alcuni post sui social media in cui avrebbe "dichiarato il proprio sostegno a un gruppo terroristico", non meglio precisato.
Ballout avrebbe partecipato ai primi due incontri, avvenuti il 15 giugno e il 9 luglio, su base volontaria. Un terzo incontro si sarebbe dovuto tenere il 27 luglio, due giorni dopo l'attacco al Pride. Poi, stando a quanto emerso, si sarebbe dovuto decidere se proseguire o meno con la consulenza. Allo stato attuale si trovava nel cosiddetto "processo di valutazione".
L'identikit diffuso dalla polizia
Dopo l'attentato a Berlino della serata di sabato 25 luglio, le autorità tedesche avevano diffuso un identikit del ragazzo: magro, alto circa 1 metro e 90, capelli neri e con indosso una felpa nera con cappuccio e pantaloni bianchi. E avevano anche avvertito che non doveva essere avvicinato in nessun caso e che era necessario evitare qualsiasi contatto diretto.
