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Bombe in metrò Mosca: è strage

29 Mar 2010 - 14:32

Mosca si sveglia con il rumore di due esplosioni che devastano la sua metropolitana. Il bilancio è pesantissimo:almeno 38 persone sono morte e decine sono rimaste ferite. E' tornato il terrorismo nella capitale russa, probabilmente con l'impronta del separatismo caucasico. Due donne kamikaze, le "fidanzate di Allah", si sono fatte esplodere in altrettante stazioni nell'ora di massima affluenza. Putin afferma: "Elimineremo i terroristi".

Le autorità hanno detto di aver gia' ritrovato i resti delle due kamikaze, "che probabilmente arrivavano dal Caucaso del Nord", anche se ancora non c'è stata rivendicazione. Le esplosioni sono avvenute a quaranta minuti l'una dall'altra, quando la città era nel pieno del traffico mattutino: la prima alle 07:56 ora locale, l'altra alle 08:38. Teatro due centralissime stazioni della metropolitana, che sono unite da una stessa linea ferroviaria e sono a loro volto punto di transito di altre linee. Prima la stazione di Lubyanka, che si trova proprio sotto il quartier generale dei Servizi di Sicurezza Federale (la struttura nata dalle ceneri dei servizi segreti d'epoca sovietica, il KGB): l'esplosione ha fatto saltare la seconda vettura del convoglio, appena entrata in stazione, e ci sono state vittime, almeno 23, tanto nella vettura che sulla pensilina.

Ma la tragedia deve ancora consumarsi nella sua interezza. Arriva poco dopo l'esplosione a Park Kultury, che ha ucciso 14 persone. Una terza bomba è rimasta inesplosa: è stata ritrovata in una cintura. Un portavoce della commissione inquirente ha annunciato l'apertura formale di un'inchiesta per "terrorismo", mentre il procuratore di Mosca faceva notare che gli attentati sono avvenuti con le stesse modalità e sono stati probabilmente realizzati da due donne con indosso esplosivo: tre chili di tritolo alla stazione di Lubianka, almeno un chilo e mezzo a Park Kultury.

L'attentato potrebbe essere anche la vendetta per le recenti operazioni "anti-terroristiche" condotte dalle truppe di Mosca: in particolare, in un raid compiuto nei giorni scorsi, a Nalchik, nel Caucaso del Nord, sono morti diversi guerriglieri, tra cui Anzor Asterimov, un capo ribelle molto vicino al leader Umarov.

Identificato un complice
Grazie alle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza della metro di Mosca, gli agenti dei servizi segreti russi hanno identificato uno dei complici che hanno aiutato le donne kamikaze a portare a termine gli attentati. Si tratta di un uomo dal cognome russo, Mataev, a carico del quale è già stata formulata l'accusa di favoreggiamento. Sono ancora ricercate le due donne che, attraverso un telefono cellulare, avrebbero dato il segnale alle attentatrici suicide. Si tratterebbe di una slava di circa 25 anni vestita con una sciarpa blu, gonna e giacca viola. L'altra avrebbe intorno ai 40 anni e portava una grossa borsa.

Tassisti decuplicano i costi
Del duplice attentato alla metro di Mosca hanno approfittato i tassisti di Mosca, ufficiali e non, decuplicando i prezzi delle corse alle persone disperate per i ritardi al lavoro, dopo l'interruzione delle linee sotterranee. Per andare ad esempio dalla piazza delle tre stazioni a Park Kulturi molti si sono sentiti chiedere sino a 3000 rubli (75 euro), contro i 300 abituali. O 1000 rubli per coprire il km che separa la Lubianka da Kropotinskaia. Contro queste speculazioni si sono scagliati sia il premier Vladimir Putin che il patriarca Kirill.

La condanna di Onu e G8
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato ''nei termini più forti possibili'' gli attentati che hanno colpito la metropolitana di Mosca. Lo ha riferito alla stampa Emmanuel Issoze-Ngondet, ambasciatore del Gabon all'Onu e presidente di turno del Consiglio. I Quindici ''esprimono la loro profonda vicinanza alle  vittime e le loro vive condoglianze al governo e al popolo della Russia''. Il Consiglio di Sicurezza ha sottolineato che ''il  terrorismo, in tutte le sue forme e manifestazioni, rappresenta  una delle piu' gravi minacce alla pace e alla sicurezza
internazionale''. Anche i ministri degli esteri del G8 hanno approvato una dichiarazione di ferma condanna per gli attentati di Mosca. Lo indica il ministro degli esteri russo, Serghei Lavrov. Scambiando alcune battute con i giornalisti al termine di un incontro con i ministri degli Esteri dei cinque Paesi dell'Artico, Lavrov ha detto che il G8 ''ha approvato una dichiarazione che condanna fermamente gli attentati di Mosca esprimendo solidarietà al popolo russo''.

Obama: "Uniti contro il terrorismo"
Il presidente Barack Obama ha telefonato al collega russo Medvedev per fare le condoglianze per la strage e offrire cooperazione per ''assicurare alla giustizia'' i responsabili. In precedenza Obama aveva definito l'attentato ''una atrocita''' affermando che ''il popolo americano è unito a quello russo nella lotta all'estremismo violento e agli attacchi terroristici ignobili che mostrano disprezzo per la vita umana''.

Il cordoglio di Napolitano
"Ho appreso con dolore e sgomento la notizia del vile attentato terroristico alla metropolitana di Mosca che ha inflitto al suo Paese ingenti perdite di vite umane e molti feriti". E' il messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, inviato al presidente della Federazione Russa Dmitry Anatolyevich Medvedev. "In questo doloroso momento l'Italia è particolarmente vicina alla Russia, cui la legano profondi vincoli di amicizia, e con la quale condivide il più fermo rifiuto del terrorismo e di ogni forma di violenza. Con questi sentimenti, desidero trasmetterle, a nome di tutto il popolo italiano e con sentimenti di intensa partecipazione personale, le espressioni del più sentito cordoglio".

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