NON SOLO DATAGATE

G20 San Pietroburgo, Mosca regalavaagli ospiti chiavette con microspie

L'allarme scatta quando Van Rompuy consegna i gadget ricevuti alla sicurezza. Immediata la scoperta: erano Usb per carpire dati. Ue: "Stiamo verificando". Il Cremlino: "Tentativo di sviare l'attenzione"

29 Ott 2013 - 15:23

Regalavano chiavette Usb ai leader del G20 presenti al vertice di San Pietroburgo. Ma in realtà quegli "omaggi" erano microspie con cui i russi intendevano rubare dati agli altri capi di Stato. Si allarga dunque lo scandalo spionaggio internazionale esploso con il caso Datagate. Dietro la vicenda dunque ci sarebbe Mosca che, consegnando gadget agli ospiti, puntava a carpire agli Stati informazioni preziose e riservate.

A far scattare l'allarme, come racconta la "Stampa", dopo il vertice di settembre, è stato il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy. Tornato a Bruxelles dopo il G20, mette alcuni gadget ricevuti dai russi nelle mani dei funzionari della sicurezza, che li passano ai servizi tedeschi. Ed ecco che si scopre la vera natura di quei "regalini": strumenti per rubare dati da computer e cellulare.

Era stata proprio la Russia in agosto, poco prima del vertice, a concedere al tecnico informatico della Nsa, Edward Snowden, un visto temporaneo, e infatti tra Mosca e Washington i rapporti sono tesissimi nei giorni del G20 di San Pietroburgo. La Casa Bianca prima ipotizza un bilaterale tra Putin e Obama e poi lo cancella. Non contribuisce a rasserenare il clima la crisi siriana, altra vicenda dove Russia e Stati Uniti si trovano su fronti opposti. 

Il vertice era stato convocato per discutere di paradisi fiscali, crisi e disoccupazione. Ma l'interesse si concentra su Assad e Datagate. In una situazione già tesa, ecco la scoperta dei gadget-spia. A condurre l'indagine sulle chiavette regalate sono i servizi tedeschi, che in realtà non hanno terminato il loro lavoro e stanno ancora analizzando il materiale consegnato. Ancora non si sa se tutti i capi di Stato e di governo abbiano ricevuto le chiavette-spia. Il timore è che quegli apparecchi siano già stati utilizzati da qualcuno. E la tensione cresce in una Unione europea già fortemente preoccupata per lo spionaggio americano. 

Ue: "Spiati da Russia? Mancano conferme" - La Commissione Ue "è al corrente" di quanto affermato in alcuni articoli sulla stampa italiana secondo cui i leader al G20 sono stati nel mirino dello spionaggio russo, ma ancora "non puo confermare perché sono in corso le verifiche". Lo ha detto un portavoce della Commissione.

Il Cremlino: "Spionaggio a G20? Tentativo di sviare l'attenzione" - "Un chiaro tentativo di sviare l'attenzione da un problema realmente esistente, l'attività di spionaggio Usa oggetto di discussione ora tra le capitali europee e Washington": così Dmitri Peskov, portavoce di Putin, commenta la notizia apparsa sulla stampa italiana che al G20 i leader sono stati nel mirino dello spionaggio russo.

Datagate e spionaggio, Letta vuole chiarezza - Enrico Letta vuole vederci chiaro sul caso Datagate e spionaggio e per questo ha dato mandato al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Marco Minniti, di convocare per giovedì alle 10 il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica. All'ordine del giorno ci sono le questioni riguardanti la sicurezza delle telecomunicazioni, alla luce del caso Datagate e delle rivelazioni sul G20 di San Pietroburgo.