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Copiano la locandina di un videogioco per promuovere il proprio film, il game designer ci ride su

La copertina di What Still Remains si ispira in modo palese a quella di The Last of Us, uno dei giochi più noti per PlayStation

Copiano la locandina di un videogioco per promuovere il proprio film, il game designer ci ride su

Il legame tra cinema e videogiochi è sempre più evidente: da anni ormai i due medium continuano a ispirarsi e contaminarsi a vicenda, dando vita a storie davvero emozionanti e avvincenti. Tuttavia, a volte il confine tra ispirazione e plagio viene superato, arrivando alla pubblicazione di vere e proprie copie spudorate che, inevitabilmente, finiscono per scatenare numerose polemiche in rete.

È il caso di What Still Remains, lungometraggio diretto da Josh Mendoza e disponibile su alcuni servizi di video on demand dalla scorsa estate, reo di essersi palesemente ispirato a The Last of Us per la propria campagna marketing. Oltre a essere basato su una storia molto vicina a quella dell'esclusiva PlayStation creata da Naughty Dog, il poster originale del film ricordava in modo fin troppo evidente la copertina di The Last of Us.

Date un'occhiata alle due immagini, una di fianco all'altra.

Come potete notare dalla comparativa, il poster realizzato per la promozione di What Still Remains ha preso numerosi elementi dall'avventura post-apocalittica di Joel ed Ellie, lanciata su PlayStation 3 nel giugno 2013 e successivamente riproposta in edizione rimasterizzata anche su PS4.

È bene sottolineare che il poster non è stato poi utilizzato in fase di promozione dal reparto marketing, che ha optato per un cambio di design per evitare possibili accuse di plagio. Il nuovo poster, infatti, è molto più anonimo e non mostra apparenti analogie con The Last of Us.

Il poster finale utilizzato dalla produzione di What Still Remains per la promozione del film.

La recente pubblicazione del film sul catalogo statunitense di Netflix è stata accompagnata dall'uso dei materiali originali, aspetto che ha scatenato ben presto le lamentele dei fan dell'esclusiva PlayStation, attirando l'attenzione dello stesso Neil Druckmann, sceneggiatore e director del gioco.

Druckmann ha ironizzato sulla questione con un post pubblicato sul proprio account Twitter, evitando di alimentare la polemica ma confermandosi meravigliato di una simile opera di "ispirazione" alla propria creatura.

Druckmann e i suoi studi Naughty Dog sono attualmente al lavoro sul sequel, intitolato The Last of Us: Part II e in uscita nei prossimi mesi su PlayStation 4, che vedrà la co-protagonista Ellie assumere il ruolo di personaggio principale in un'avventura ambientata alcuni anni dopo la conclusione del titolo originale.

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