Ascoli Piceno e il Fritto Misto
Nove giorni di sapori e tradizione
La frittura è uno dei piaceri della vita...Come non essere d'accordo con questa tesi che accomuna i veri cultori della buona tavola? Proprio a loro, ma non solo, è dedicata la rassegna Fritto Misto, che si svolge ad Ascoli Piceno da sabato 24 aprile a domenica 2 maggio. Ben nove giorni (dai quattro dello scorso anno) all'insegna delle prelibatezze fritte delle regioni italiane e del mondo. Il sottotitolo della rassegna: Piatto fritto, mi ci ficco!, la dice lunga sull'intenzione di questa manifestazione che di anno in anno riscuote sempre più successo. Alla sesta edizione di Fritto Misto sono infatti attese migliaia di persone pronte a farsi tentare dalle tante golosità proposte, in barba a diete e calorie.
Mangiata obbligatoriamente con le mani, la frittura è un tipo di cottura adatto a innumerevoli materie prime grazie al suo "vestito" di pastella o impanatura. La frittura si può anche portare a spasso, perché si presta ad essere gustata in un semplicissimo cono di carta di paglia. L'edizione 2010 di "Fritto Misto", che interessa sia la festività del 25 aprile che quella del 1° maggio, prevede un programma molto ricco, che comprende anche laboratori didattici per adulti e bambini per imparare a riconoscere e a fare un'ottima oliva all'ascolana, convegni e due mostre a tema presso il Chiostro di San Francesco. La prima, dal titolo Gli Insoliti Fritti, raccoglie le originali opere dellartista genovese Mirko Credito che frigge oggetti di ogni tipo per poi scansionarli e dare loro una seconda vita. Immersi nella pastella di acqua e farina, quindi fritti in olio bollente come qualsiasi altro ingrediente, il mouse o la scarpa da ginnastica, la musicassetta e labbigliamento intimo, diventano una sorta di icona che rimanda a processi di digestione mentale.
La seconda rassegna, dal titolo Fritti dAutore, presenta invece le ricette della migliore tradizione italiana e internazionale, con le ricette originali. Molto ampia l'offerta di fritti tipici da degustare presso il "Palafritto" dove sono all'opera cuochi italiani e stranieri a dimostrazione di quanto sia globale la cultura per il cibo. L'Italia e il mondo si sfidano a colpi di fritti misti, in un percorso di bontà irresistibili. Le novità di quest'anno sono tante, dalle seadas, il dolce tipico della Sardegna, allo gnocco fritto dell'Emilia Romagna, dalle ricche proposte della Calabria, fino alle fritture catalane. Tra i quattro Paesi stranieri ospiti dell'evento c'è, infatti, anche la Spagna, insieme alla Polonia con il placki, le tipiche frittatine di patate, l'Argentina con le empanadas e la Gran Bretagna con l'immancabile fish&chips. Un intero spazio è dedicato alle fritture senza glutine.
Nella sezione Atuttapatata, riservata alla patata fritta in tutte le sue forme, si possono scoprire segreti e tecniche di cottura in compagnia degli chef Laura Ravaioli e Aurelio Damiani. A completare la già ricca offerta del Palafritto, questanno arrivano anche i Fritti di Marca, in collaborazione con i Cuochi di Marca, che ogni giorno si alternano per cucinare piatti fritti tipici della regione, da gustare passeggiando. Anche gli appassionati dell'Happy Hour sono accontentati con l'Aperifritto, al prezzo di 5 euro. Per chi volesse saperne di più, presso il Palafritto c'e' anche la possibilità di imparare i segreti della frittura e dei suoi migliori abbinamenti in compagnia degli esperti.
Anche quest'anno, a disposizione del pubblico, c'è la Fritto Card, la carta dei servizi che, al costo di 4 euro, dà diritto a sconti ed agevolazioni non solo tra gli stand della manifestazioni, ma anche nei ristoranti, esercizi commerciali aderenti e nei musei della città. Fritto Misto collabora anche alla salvaguardia dell'ambiente: le migliaia di litri di olio usati per friggere (nel 2009 ne sono stati utilizzati 5mila) vengono, infatti, tutti recuperati da Adriatica Oli e riciclati in biodiesel.
Rossella Iannone
