Chi va "per mare" ed è appassionato di rievocazioni storiche non si deve far sfuggire l'appuntamento con il "Palio Marinaro dell'Argentario", una regata dalle antiche origini che si tiene ogni anno a Porto Santo Stefano, nel Grossetano. L'importante evento prende il via domenica 12 luglio e si conclude il 22 agosto, ma il Palio vero e proprio si disputa nella giornata di Ferragosto. I quattro rioni della città (Croce, Fortezza, Pilarella e Valle) si contendono la Coppa d'Oro in una massacrante regata che vede protagoniste altrettante imbarcazioni rigorosamente a remi. A fare da sfondo alla sfida, che si svolge su un percorso di 4000 metri, il mare e i colori dell'Argentario, promontorio roccioso a Sud della Maremma, fiore all'occhiello di tutta la Regione Toscana e una delle principali mete turistiche a livello nazionale ed estero.
Gli equipaggi dei quattro rioni, o contrade, si sfidano su gozzi a quattro vogatori e timoniere nello specchio d'acqua antistante il Palazzo Comunale. Gli abitanti dei quattro rioni restano ad aspettarli sulla riva in trepidante attesa e speranza. L'intensità con cui la popolazione vive il Palio ha origini molto lontane. La memoria corre ai tempi in cui l'Argentario faceva parte dello stato dei presidi spagnoli, quando le coste tirreniche erano preda di continue scorrerie delle navi barbaresche.
La leggenda vuole che alcuni pescatori a bordo di una piccola imbarcazione, scamparono alla cattura dei pirati, remando con tutta la forza che avevano. I coraggiosi lupi di mare riuscirono a salvarsi, mimetizzandosi tra le rocce di una piccola grotta sull'acqua. I pescatori, tornati a notte fonda al villaggio, raccontarono l'avventura vissuta ai familiari che dal molo attendevano con apprensione il loro rientro. Oggi, come allora, lo scampato pericolo si festeggia con una regata simbolica.
Domenica 12 luglio si comincia con la sfilata dei rioni in gara, a cui segue la cerimonia di consegna dei battelli e con la presentazione del manifesto del 68° Palio.
Rossella Iannone
