Agnetti e l'arte concettuale
La chiave espressiva della parola
Si inaugura presso lo Studio Giangaleazzo Visconti, in Corso Monforte 23 a Milano, una mostra interamente dedicata a uno degli artisti concettuali più importanti del panorama artistico italiano: Vincenzo Agnetti.
Protagonista delle ricerche più radicali nel campo delle arti visive, Agnetti può essere considerato il maggior esponente italiano dellarte concettuale, che ha contraddistinto almeno un decennio di cultura visiva internazionale.
È proprio la parola lelemento fondamentale dellopera di Agnetti. Già alla fine degli anni Cinquanta lartista abbandona la tecnica pittorica dopo una breve esperienza di pittura informale, che inizialmente sembrava poter essere il terreno più libero per poter esprimere la propria irrequieta necessità di comunicazione, ma che si rivela essere un linguaggio eccessivamente limitato.
Inizia così ad utilizzare il linguaggio come tramite più diretto della comunicazione, scoprendo così un codice ricco di trappole logiche, in bilico tra significato e significante, che Agnetti indaga con maestria.
La mostra milanese si apre con la celebre Macchina Drogata del 1968, una calcolatrice della Olivetti modificata da Agnetti in modo che al posto di numeri e calcoli, appaiano insiemi casuali di consonanti e vocali che formano parole senza senso.
Sulle Bacheliti esposte si trovano invece assiomi, diagrammi, contraddizioni, paradossi incisi in nitro bianco su durissime lastre nere, che diventano testi da decifrare su un piano concettuale. Proposizioni che riescono ogni volta a depistare il pensiero fuori dal tracciato comune per fargli fare un salto nel vuoto. Anche i Feltri, sono per lartista un supporto con cui il linguaggio letterario evoca generi pittorici tradizionali come ritratti e paesaggi.
Nellultima stanza infine è esposta lApocalisse, un blocco formato da più fogli di perspex redatti con la Macchina Drogata, uniti e sigillati e resi quindi illeggibili, che richiamano il contenuto oscuro del testo di San Giovanni.
Una esposizione fondamentale per visualizzare gli anni più significativi della ricerca di un artista che ha tracciato una scia di profonda e concreta meditazione analitica e al tempo di sottile ed inquieta divagazione poetica.
In occasione di START la galleria sarà aperta venerdì 19 e sabato 20 settembre dalle 11.00 alle 22.00 e domenica 21 settembre dalle 11.00 alle 19.00.
La mostra prosegue fino al 16 gennaio 2008, da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 19.00. Per info: www.studiovisconti.net
Paolo Micheli
