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Lo stetoscopio va in pensione

Lo sostituirà un lettore MP3

17 Set 2007 - 10:26

E’ lo strumento del medico per eccellenza, insieme al camice bianco è il simbolo stesso di una professione. Dopo oltre duecento anni di onorato servizio, lo stetoscopio, usato dai medici per “ascoltare” cuore e polmoni e verificarne lo stato di salute, potrebbe andare in pensione, sostituito da un più moderno lettore MP3. Il nuovo strumento è stato presentato al congresso dell'European Respiratory Society, in corso a Stoccolma e sembra incontrare il favore degli esperti. A giocare contro lo stetoscopio e ad accelerare la sua fine sono soprattutto i risultati di alcuni recenti studi che ne hanno messo in dubbio l'efficacia. O, per meglio dire, hanno messo sotto accusa la capacità dei medici di decifrarne i suoni.

In particolare, una ricerca danese ha mostrato come gran parte dei dottori abbia difficoltà nel distinguere i suoni provenienti da cuore, bronchi e polmoni. Neanche l'arrivo dello stetoscopio elettronico - sosteneva lo studio - è servito a migliorare le cose. Altri due studi, inoltre, hanno mostrato come gli studenti di medicina dovessero riascoltare circa 500 volte i suoni provenienti da uno stetoscopio prima di riconoscerne la provenienza. Alla luce di questi risultati un ricercatore canadese, Neil Skjodt del dipartimento di medicina dell'università d'Alberta, a Edmonton, ha pensato di correre ai ripari. Insieme a un collega otorino, Bill Hodgetts, Skjodt ha provato a sostituire il classico stetoscopio con un comune lettore MP3, Appoggiando lo strumento sulla cassa toracica di alcuni pazienti, il ricercatore ha registrato i “runori” provenienti da bronchi e polmoni. Vista la qualità molto elevata dei suoni ottenuti con questo sistema, ha spiegato il ricercatore a Stoccolma, diventa molto più facile per il medico riconoscere i suoni e la loro provenienza.

Una conferma di questo arriva, a quanto pare, anche dagli studenti di medicina a cui Skjodt ha fatto ascoltare le registrazioni. Grazie alla qualità dei suoni ottenuti, molto migliore di quella proveniente dai migliori stetoscopi, i giovani aspiranti medici sono sembrati meno in difficoltà. Commenta l’esperto: "I risultati sono stati diversi, ma di certo non disastrosi come quelli emersi dagli studi realizzati sul tradizionale stetoscopio". Se non altro, "la maggior parte degli studenti è stata in grado di capire da quale parte dell'organismo i suoni provenissero".

Tra gli altri motivi per cui il lettore MP3 è preferibile allo stetoscopio c’è il fatto che lo strumento digitale consente di registrare i suoni, nonché di trasmetterli a uno specialista nel caso ce ne fosse bisogno. “Inoltre - aggiunge il ricercatore canadese – possiamo condividerli con altri camici bianchi, qualora avessimo dei dubbi sullo stato di salute del nostro paziente".