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Pesci: bellezze al bagno

Sotto il mare le new entry da ammirare

09 Lug 2007 - 11:27

Gli appassionati di snorkeling. l’immersione con maschera e boccaglio, possono rallegrarsi: sotto il mare ci sono tanti esemplari inconsueti da ammirare, complice il riscaldamento climatico e del Mediterraneo. Sotto il pelo dell’acqua vivono pesci pappagallo e pesci balestra, ma anche suggestivi pesci vela, come aguglie e aguglie imperiali. Sono loro i nuovi protagonisti dell'estate 2007, alla portata di chi si tuffa nel Mare Nostrum armato di pinne e maschera.

Franco Andaloro, direttore di ricerca dell'Icram, l’Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare, spiega che il riscaldamento delle acque del Mediterraneo non comporta solo l'arrivo di specie “straniere”, ma anche la diffusione di pesci che già abitavano nel nostro mare, in zone decisamente più meridionali, e l'esplosione in quantità di alcune specie fino a questo momento più rare. Si tratta delle cosiddette “specie termofile”, quelle cioè che prediligono le acque calde e che negli ultimi anni compaiono con frequenza sempre maggiore lungo le coste italiane. Il fenomeno viene definito dagli esperti come ''meridionalizzazione'' del Mediterraneo, dove il delicato ecosistema marino si sta modificando a causa dei mutamenti climatici. I cambiamenti che si verificano nel nostro mare e il loro impatto sul patrimonio di biodiversità stanno catalizzando l’attenzione dei ricercatori. Sotto la lente degli esperti il dato di maggiore interesse è lo spostamento e l'incremento di diverse popolazioni ittiche.

Per gli appassionati di immersioni ecco quindi una panoramica dei nuovi esemplari da osservare lungo le coste della penisola. Chi va in vacanza in Liguria trova la donzella pavonina, oggi presente a discapito della donzella comune, mentre fino a qualche anno fa non si avventurava più a nord della Campania. In Toscana si possono incontrare il pesce pappagallo, che in passato si trovava solo fino a Lampedusa, e il pesce serra, una volta raro, ma ora piuttosto comune. Lungo le coste pugliesi il pesce balestra, prima poco comune nel Mediterraneo, ma oggi è così diffuso da insidiare persino gli allevamenti di mitili. In più i pesci vela mostrano un forte incremento in tutto il Mar Tirreno, mentre in Sicilia, Sardegna e Lazio si trovano esemplari di barracuda del mediterraneo (Sphyraena Viridensis), una volta rarissimo, ma oggi così diffuso da fare la felicità dei subacquei.

Nel Tirreno meridionale e nello Ionio si incontra invece il caranx crysos, detto ricciola bastarda, oggi comunissimo, tanto che è facile osservarlo in particolare sotto oggetti galleggianti alla deriva mentre una volta era una presenza occasionale. e si osserva prevalentemente sotto oggetti galleggianti alla deriva. Nel Canale di Sicilia sono sempre più numerosi i pesci lepre, della famiglia Tetraodontidae, (Lagocephalus) una sorta di pesce palla mediterraneo.