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Quando il Viagra non basta

Impotenza addio con un mix di farmaci

06 Lug 2005 - 12:31
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Sotto l'ombrellone arriva il cocktail dell'amore. Se il Viagra non basta a restituire una normale attività sessuale agli uomini che soffrono di impotenza, adesso ci pensa un nuovo mix farmacologico, messo a punto da un team italiano guidato dal professor Ermanno Greco, andrologo romano esperto di fisiopatologia del sistema erettile penieno, in uno dei più vasti studi clinici al mondo.

Il cocktail di farmaci, una combinazione di vasodilatatori, fluidificanti del sangue, anti-adrenergici, ecc., risultato efficace nel 75% dei casi, ha la capacità di ricostruire i normali eventi che si determinano nel pene e che portano all'erezione. Per arrivare alla miscela miracolosa il professor Greco e il suo team si sono basati sui principi biochimici che regolano la funzione delle cellule vascolari e muscolari che compongono i corpi cavernosi, cioè le strutture anatomiche responsabili dell'erezione. Dallo studio è emerso che alcune malattie, come il diabete e l'ipertensione, hanno tra le loro conseguenze la disfunzione erettile, e che alcuni fattori di rischio, come il fumo e il colesterolo, diminuiscono la produzione o alterano l'equilibrio delle sostanze che sono alla base di questi processi. Inoltre, interventi chirurgici, come l'asportazione radicale della prostata, possono danneggiare i cosiddetti "starter" fisiologici dell'erezione che sono contenuti nel sistema di innervazione. In questo caso viene inibita la liberazione di un importante messaggero biochimico, l'ossido di azoto, indispensabile al processo di erezione.

Il mix dell'amore non ha effetti collaterali di tipo generale (ipotensione, disturbi cardiaci) e somministrato a circa 1.280 pazienti, scelti tra coloro sui quali le terapie tradizionali non avevano avuto effetto, o alle quali non potevano ricorrere perchè controindicate o ancora perchè preferivano ricorrere a terapie locali, nel 75% dei casi ha normalizzato l'attività sessuale e nel 58% ha anche fatto registrare un miglioramento dell'attività erettile al risveglio.
Questo è accaduto soprattutto nelle persone che non presentavano un danno di tipo neurologico e che erano state sottoposte a un rigido controllo dei fattori di rischio vascolare (fumo, colesterolo, glicemia, pressione arteriosa).
Il 15% dei pazienti inoltre ha potuto interrompere completamente la terapia dopo un periodo medio di 9-15 mesi, mentre un altro 46% ha continuato a farne un uso solo saltuario.
Efficace a lungo termine quindi e altamente tollerabile il nuovo trattamento ha ottenuto un alto indice di soddisfazione maschile e di coppia, al punto che molti ne parlano come  di una pietra miliare nella cura di una patologia che colpisce il 15% della popolazione maschile