Sarà un'estate colorata sulle spiagge italiane. Dopo anno di crisi e tensione, caratterizzata dalla predominanza del bianco e del nero nella moda e nel costume, nei lidi vacanzieri tornano i colori dalle tonalità forti, sinonimo di una ritrovata voglia di vivere intensamente e divertirsi. Lo svela uno studio di Eta Meta Research che si è svolto attraverso interviste a psicologi, cromoterapeuti ed esperti di moda e life style oltre che con un monitoraggio su oltre 80 riviste femminili di costume, analizzando le immagini realizzate nei più importanti luoghi di villeggiatura italiani e nelle spiagge frequentate da opinion leader e trend setter.
I risultati sono sorprendenti. Perchè se non c'è spiaggia o festa vip dove l'assoluto protagonista non sia il colore, questo non è lo stesso per tutti i luoghi di vacanza. L'unica costante di tutte le località di villeggiatura trendy d'Italia è la presenza del rosa e dell'azzurro, indossati sia durante il giorno che nelle serate più modaiole.
Per il 21% degli intervistati da Eta Meta Research tutta questa esplosione di colori altro non è che dettame della moda, per la maggior parte degli esperti però le vere ragioni sono altre e ben più profonde. Il 47% parla infatti di "colori scacciacrisi", ovvero del desiderio di lasciarsi alle spalle un inverno caratterizzato da grandi In Costa Smeralda, affollata di calciatori, imprenditori e divi del piccolo schermo, dominano il blu e il verde acceso. A Capri, località sempre di gran moda, ma con uno stile più discreto rispetto alle feste di starlette della Sardegna, sopravvive il bianco, al suo fianco però non manca il giallo. In Lazio, tra Fregene e Sabaudia, meta dei personaggi televisivi che non possono allontanarsi da Roma ma che alla tintarella e alla passerella non rinunciano, spiccano il giallo e il blu. Più estremi sulla riviera romagnola, a Rimini come a Riccione, dove il colore per eccellenza dell'estate 2004 è l'arancione. Arancio che domina anche a Panarea e alle Eolie, mentre verde e giallo sono tra i colori più in a Capalbio. Meno sgargianti, ma sempre colorati al Lido di Venezia, dove spicca il blu. A Iesolo ivece, il protagonista è il giallo. A Portofino, in omaggio al mondo della vela, regnano il bianco e il blu, mentre a Milano Marittima i protagonisti sono sempre il giallo e poi il verde. Bianco e nero sembrano essere completamente spariti: tinte fredde, spente.
scandali e dall'acuirsi della crisi economica, e di riscoprire il gioco e il divertimento. Per il 19% degli intervistati invece, la predominanza di colori accesi indica la voglia di essere protagonisti, di stare al centro dell'attenzione. Un atteggiamento non più di esclusivo appannaggio dei divi, ma estremamente diffuso, anche in conseguenza del fenomeno "reality show", grazie al quale l'uomo comune può conquistare facilmente le luci della ribalta.
Ad avere un preciso significato è la stessa scelta di un colore piuttosto che di un altro, anche se fatta a livello inconscio. Il 67% degli intervistati di Eta Meta, infatti, è convinto che indossare un vestito rosa anzichè nero può dire moltissimo sulle intenzioni e le aspettative di chi lo porta. Si tratta di una percentuale importante, soprattutto se la si confronta con chi sostiene il contrario: solo il 12% dei soggetti intervistati sostiene che la scelta di un costume giallo o di un gonna blu è completamente slegato dall'aspetto psicologico, ma deriva esclusivamente dai gusti del momento, dalla moda o semplicemente dal caso. Secondo il 61% degli esperti, sono il rosa e l'azzurro i colori che rappresentano meglio la voglia di giocare, di divertirsi, sempre in bilico tra innocenza e provocazione. Si tratta, infatti, di un bisogno di divertimento che non vuole porre troppo l'accento sull'eros e sulla passione travolgente tanto che, come dice il 48% degli intervistati, il rosso è uno dei grandi assenti della stagione estiva. C'èvoglia di divertimento leggero infatti, senza un vero impegno e il rosso vuol dire passione, ma anche coinvolgimento, cosa che non sembra essere tra gli obiettivi dei protagonisti dell'estate 2004.
Per il 27% degli intervistati infine il colore che si indossa non influisce sullo stato psicofisico, quindi per scegliere cosa indossare nei diversi momenti della giornata ci si deve basare semplicemente sul gusto. Non è d'accordo il 34%, per cui il colore influisce sul modo di essere, oltre a lanciare messaggi sul proprio umore a chi ci circonda. Il 22% dei soggetti intervistati, invece, è convinto del fatto che la scelta dei diversi colori, a seconda del momento della giornata o dell'occasione, sia fondamentale per il benessere psicofisico. E che questo sia vero soprattutto durante il periodo estivo.
Quali dovrebbero essere allora i colori del benessere? In questo caso gli esperti sono un po' divisi, tra chi ritiene che bisognerebbe sempre indossare un capo del colore preferito, in ogni occasione o momento della giornata (42% degli intervistati), e chi invece ritiene che colori e tonalità dovrebbero essere legate alle varie fasi della giornata (51%) e cambiare a seconda dell'intensità della luce. Alla mattina presto sono indicati i colori e le tonalità più tenui e le tinte pastello, per armonizzarsi con il risveglio e seguire il passaggio tra il buio della notte e il sorgere del sole. La tarda mattinata, così come il pomeriggio, è il momento migliore per sfoggiare i colori più accesi e brillanti, mentre la sera e la notte, pur non rinunciando al colore, per non stridere con l'imbrunire, bisognerebbe scegliere tinte più scure e colori meno forti. Tutto questo non vale, però, in caso di occasioni mondane, dove anzi l'indossare colori estremamente brillanti, magari con aggiunta di paillettes e cristalli, serve per farsi notare di più.
