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Giornata Mondiale dell'acqua, italiani poco sensibili al problema: ecco come usarla responsabilmente

Secondo un sondaggio Finish/Ipsos la popolazione dichiara di usare solo la metà di quanto effettivamente usato di questo bene sempre più prezioso

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"Oggi, solo 2 italiani su 10 pensano che la scarsità d'acqua sia un problema". A rilevarlo è una ricerca Finish, realizzata con Ipsos su un campione rappresentativo di mille individui e diffusa in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua, in programma il 22 marzo. Con lo studio si ritiene in particolare che "la scarsa preoccupazione degli italiani per l'acqua nasce anche dall'errata percezione dei reali consumi di una famiglia".

Si ritiene in particolare che in media una famiglia consumi poco più di 100 litri al giorno mentre in realtà il consumo per uso civile di acqua in Italia è di 220 litri pro capite al giorno. A questo dato si aggiunge - spiegano i ricercatori - che, nonostante ci sia una sempre più diffusa consapevolezza di nuove e migliori pratiche utili a ridurre il consumo di acqua, i comportamenti dei cittadini italiani nei confronti della sua scarsità continuano a non essere correttamente indirizzati.
 

Tra le cause principali del fenomeno emerge il fatto che tra le tematiche ambientali la scarsita' d'acqua viene legata alla stagionalità in specifiche zone del Paese e viene posta in secondo piano rispetto ad altri elementi come la gestione dei rifiuti, l'inquinamento della plastica nei mari e l'inquinamento dell'aria. Per cambiare il comportamento di tutti verso abitudini più sostenibili Finish lancerà  "Acqua nelle nostre mani", progetto nato all'interno di Reckitt Benckiser, azienda operante nella produzione di beni di largo consumo 

 

Inoltre, dalla ricerca realizzata da Finish con Ipsos emergono alcuni dati, estremamente chiari rispetto al comportamento degli italiani con il bene acqua:

-          oggi, solo 2 italiani su 10 pensano che la scarsità d’acqua sia già un problema;

-          nel 39% delle case italiane non è presente la lavastoviglie e dove c’è (61%) l'abitudine a lavare i piatti a mano è ancora molto diffusa;

-          la maggior parte degli italiani sa che si consuma meno acqua quando la lavatrice viene utilizzata a pieno carico, ma solo il 50% degli utilizzatori adotta questa modalità di lavaggio;

-          8 italiani su 10 si occupano di giardini o di piante da innaffiare. Il 62% se ne occupa la sera quando in realtà il momento migliore è la mattina, così da evitare il ristagno dell’acqua.

 

Dalla ricerca Ipsos per Finish emerge quindi che il creare consapevolezza sul problema sia il primo passo per iniziare a cambiare le cose. Con questa iniziativa Finish ha quindi l’ambizione di rendere i consumatori italiani consapevoli dell’importanza della salvaguardia dell’acqua e di convincerli a cambiare le proprie abitudini. Fra le misure che si possono adottare per contribuire alla salvaguardia della risorsa idrica c’è ad esempio l’uso più frequente e consapevole della lavastoviglie. L’utilizzo di questo elettrodomestico consente, rispetto al lavaggio a mano delle stoviglie, di ridurre ogni volta il consumo d’acqua da 122 litri a soli 12 litri.

 

 

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