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Come funzionano i referendum nel mondo: ecco i Paesi a confronto

Dal voto sulla Costituzione alle leggi ordinarie, alcuni Paesi danno grande spazio ai referendum mentre altri li usano pochissimo

12 Mar 2026 - 17:17
 © Ansa

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I referendum esistono in tutti i Paesi?

 No, non tutti i Paesi prevedono referendum popolari come strumenti diretti di democrazia. In molti Stati, le leggi e le riforme costituzionali passano esclusivamente attraverso il Parlamento o altri organi legislativi, senza consultare direttamente i cittadini.

Quali Paesi europei hanno i referendum?

 Molti Paesi europei prevedono strumenti di democrazia diretta, ma con regole molto diverse. In Svizzera, ad esempio, esiste un sistema molto sviluppato di iniziativa popolare e referendum obbligatori, sia a livello federale sia cantonale: i cittadini possono proporre modifiche alla Costituzione e abrogare leggi approvate dal Parlamento. In Germania, invece, i referendum sono consentiti solo a livello locale, mentre a livello federale non esiste uno strumento equivalente a quello italiano. In Francia il Presidente può indire referendum per modifiche costituzionali o leggi particolari, ma è uno strumento raro e molto regolamentato. L’Irlanda, infine, prevede che ogni modifica costituzionale debba passare per referendum, rendendo gli irlandesi protagonisti diretti delle scelte legislative. Anche la Spagna ha utilizzato il referendum, soprattutto per modifiche costituzionali o questioni particolarmente delicate, come nel caso della riforma sull'autonomia della Catalogna, ma è uno strumento meno frequente e più circoscritto rispetto alla Svizzera.

Quali Paesi li usano poco o non li prevedono?

 Alcuni Stati europei non prevedono referendum obbligatori sulle leggi ordinarie o li utilizzano solo in casi particolari. È il caso del Regno Unito, dove il referendum esiste ma viene indetto raramente, come nel celebre voto sulla Brexit del 2016, oppure dei Paesi Bassi, che prevedono referendum consultivi non vincolanti e usati molto di rado.

E negli Stati Uniti?

 Negli Stati Uniti non esiste un referendum federale sulle leggi del Congresso, ma molti stati offrono strumenti di democrazia diretta molto simili ai referendum abrogativi italiani. In California, ad esempio, i cittadini possono proporre leggi e sottoporle a voto, oppure abrogare leggi già approvate dal Parlamento statale. Lo stesso avviene in stati come Colorado, Oregon e Washington, dove la popolazione può partecipare attivamente alle decisioni legislative locali.

Vale lo stesso per i Paesi del Medio Oriente?

 Nei Paesi arabi i referendum sono meno diffusi come strumenti di democrazia diretta. Alcuni Stati, come l’Egitto o gli Emirati Arabi Uniti, li hanno utilizzati per ratificare modifiche costituzionali importanti o confermare leader in carica, ma non esistono strumenti regolari per abrogare leggi ordinarie come in Italia o Svizzera. In altri Paesi, come l’Arabia Saudita, il referendum non è previsto e le decisioni legislative restano prerogativa esclusiva del monarca o degli organi governativi.

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