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Ultimo aggiornamento: 3 giorni fa

I RISULTATI IN DIRETTA

Elezioni amministrative, a Venezia e Reggio Calabria il centrodestra verso la vittoria al primo turno | A Salerno il ritorno di De Luca

L'affluenza definitiva si è assestata poco sopra il 60%, circa 5 punti meno rispetto all'ultima tornata

25 Mag 2026 - 22:55
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Si è chiusa la tornata elettorale amministrativa di fine maggio. Il centrosinistra conquista Enna e strappa Pistoia al centrodestra, in attesa di Avellino. La coalizione di governo guadagna Reggio Calabria, dopo oltre un decennio a guida progressista, e si conferma a Venezia, Crotone e Fermo; il centrosinistra a Salerno, Prato, Andria e Mantova. Al ballottaggio vanno Arezzo, Trani, Lecco, Chieti e Agrigento. In bilico il risultato a Macerata. "Anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni commentando i primi risultati. L'affluenza definitiva si è assestata poco sopra il 60%, circa cinque punti meno rispetto all'ultima tornata.


A Pietraperzia (Enna) è stato eletto sindaco Calogero Di Gloria col 57,12 % dei voti.


Secondo Youtrend Simone Venturini (centrodestra) vince al primo turno a Venezia.


Gianluca Tittarelli, il candidato di centrosinistra alle elezioni comunali di Macerata, ha ammesso la sconfitta. "I dati parlano chiaro - ha detto Tittarelli all'ANSA - La città ha scelto in maniera diversa, pazienza. Abbiamo fatto un gran lavoro, puntando tanto sui temi che secondo me sono quelli giusti". Poi un riferimento al suo ruolo come presidente della Pallavolo Macerata: "Io sono un uomo di sport e questo mi ha insegnato che nella vita bisogna anche saper perdere. Rispettiamo il voto e la scelta dei maceratesi". Su un possibile impegno in consiglio comunale non si sbilancia. "Credo che sia ancora troppo presto, anche se non lo escludo. Questa campagna è stata una bella avventura".


"Nei Comuni più grandi, c'è Pistoia che passa al centrosinistra e Reggio Calabria al centrodestra: una sorta di pareggio. Per il resto, in un'ottica complessiva, non si notano stravolgimenti", il dato odierno è nel segno della "continuità. Si vedrà ai ballottaggi, che saranno diversi. Certo, la speranza di un risultato positivo per il centrosinistra coltivata dopo il referendum non trova concretezza. Non c'è un effetto referendum e il centrodestra infatti tira un sospiro di sollievo". Lo dice all'Ansa Lorenzo Pregliasco di Youtrend.


A poco più di metà scrutinio si mantiene saldo il vantaggio del candidato sindaco di Venezia per il centrodestra Simone Venturini, oltre la soglia dell'elezione al primo turno. A 140 seggi scrutinati su 256, Venturini è al 53,08%, distanziando nettamente l'avversario di centrosinistra Andrea Martella, dato al 37,55%. Più sotto l'economista Michele Boldrin di Ora!, con il 3,34%. Ben al di sotto della soglia del 3% gli altri contendenti.


"Avanza il Centrodestra, la Lega conferma e conquista sindaci in tutta Italia! Grazie per la fiducia". Così sui social il leader della Lega Matteo Salvini.


Anna Pittarello è stata eletta sindaca di Bovolenta (Padova): con la lista "Bovolenta Viva" ha ottenuto 929 voti pari al 50,33%. Superato Michele Melato (49,67%).


"E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani". È affidata al P.S. di un post sui social l'analisi del voto della presidente del Consiglio che, nello stesso, scrive: "Rivolgo i miei auguri di buon lavoro ai sindaci eletti in questa tornata amministrativa. Avranno il compito di accompagnare le proprie comunità nei prossimi anni, affrontando sfide molto importanti. In bocca al lupo a tutti".


Le avvisaglie c'erano state lo scorso 17 maggio, in occasione del comizio di Roberto Vannacci nella centrale Piazza Ducale di Vigevano (Pavia). Il generale, leader del nuovo movimento Futuro Nazionale, si era recato nel "salotto buono" dei vigevanesi per sostenere la candidatura a sindaco di Furio Suvilla, avvocato, appoggiata dalla lista civica Vigevano futura - Lombardia civica. La piazza piena per ascoltare la parole di Vannacci ha, in un certo senso, anticipato il risultato di Suvilla alle elezioni nel comune lomellino. Le operazioni di spoglio delle schede sono ancora in corso, ma l'affermazione del legale sostenuto da Vannacci appare ormai chiara. Suvilla si è attestato sul 14,2% dei consensi: è quarto, al momento, alle spalle di Rossella Buratti (centrosinistra) e dei due candidati del centrodestra, Paolo Previde Massara (Forza Italia) e Riccardo Ghia (Lega e Fratelli d'Italia) che si contendo il posto per sfidare Buratti al ballottaggio. I voti di Suvilla, che in campagna elettorale ha puntato tutta sulla sicurezza, saranno dunque determinanti. L'avvocato Massimo Lovati, ex legale di Andrea Sempio candidato con Democrazia Sovrana Popolare, è invece fermo al momento all'1%.


A circa metà scrutinio il risultato delle elezioni comunali di Macerata sembrerebbe volgere a vantaggio del sindaco uscente, Sandro Parcaroli, supportato da una coalizione di centrodestra. Da dati ufficiosi arrivati alle coalizioni risulterebbero scrutinati 30 seggi su 44. Sandro Parcaroli sarebbe avanti sullo sfidante di centrosinistra, Gianluca Tittarelli, con il 52.3% contro il 42.6%. Parcaroli è andato bene nelle frazioni, come Villa Potenza e Sforzacosta. Il voto si sarebbe polarizzato, con le due coalizioni di centrodestra e centrosinistra che avrebbero raccolto la maggior parte dei consensi. Una discreta folla, tra sostenitori e stampa, si è radunata fuori dalla sede del sindaco uscente. Si attendono con trepidazione i risultati finali ma, soprattutto tra gli esponenti leghisti, serpeggia un certo ottimismo.


Il Pd vince a Cascina (Pisa) e coglie un risultato pieno nella "patria" della leghista Susanna Ceccardi: il sindaco uscente sostenuto dal campo largo, Michelangelo Betti, quando mancano 4 sezioni da scrutinare su 48 totali, supera il 56% e si impone al primo turno, staccando nettamente la candidata del centrodestra, ex deputata del Carroccio, Donatella Legnaioli, che si ferma intorno al 23%, davanti all'altro candidato sindaco, civico di centrodestra ed ex vice proprio di Ceccardi, Dario Rollo, che conquista il 17% circa. Al quarto posto Enrico Fiorini con Cascina Rossa al 2.9% circa. Il risultato di oggi conferma che l'exploit di Ceccardi del 2016, che fu la prima sindaca leghista eletta in Toscana, resta un episodio isolato. Da quando l'europarlamentare ha scelto di volare a Bruxelles dimettendosi dopo soli tre anni di governo, il popoloso comune dell'area pisana (circa 45mila abitanti) è tornato saldamente nelle mani del centrosinistra. Il sindaco facente funzioni Dario Rollo è entrato presto in collisione con la sua coalizione, tanto da candidarsi autonomamente con una civica che di fatto ha azzoppato il centrodestra per due tornate elettorali consecutive. Ma se nel 2020 a Betti servì il ballottaggio per superare il centrodestra (anche allora il M5S era parte della coalizione di centrosinistra) questa volta ha incassato la riconferma al primo turno, staccando nettamente gli avversari. Quando lo scrutinio delle singole liste è ancora provvisorio (32 su 37), il Pd si conferma largamente il primo partito con oltre il 34% dei consensi, davanti alla civica di Rollo che si attesta sopra il 14% e a Fratelli d'Italia (13%) terza forza cittadina. Nella coalizione di centrosinistra, dietro al Pd si piazza Avs all'8,4% davanti alla lista civica Per Voi (8%), M5S (4,3%) e a Casa Riformista (2,2%).


"C'è stata una percentuale rispetto al 2022 più alta di persone che sono andate a votare: ha vinto il campo largo, ha vinto l'ideologia contro una campagna elettorale fatta di cose concrete e basata sullo sviluppo, sulla crescita, basata sulle cose fatte e su quelle da dover fare". Lo ha affermato Anna Maria Celesti, candidata del centrodestra a sindaco di Pistoia, commentando gli esiti del voto che vedono la vittoria del candidato del centrosinistra Giovanni Capecchi. "Siamo davanti a un campo largo che a livello nazionale, ma anche a livello locale ha i numeri per poter vincere", ha sottolineato Celesti, vicesindaco uscente, secondo cui la sua e quella del suo sfidante "sono state due campagne elettorali molto diverse: una che ha richiamato contro il governo Meloni; una invece che si è occupata dei pistoiesi, la mia e quella di tutta la mia squadra".


"Fatemi esprimere la gratitudine verso i pratesi, non era scontato potesse andare così. Sono orgoglioso, forse più delle altre volte. Mi sento una responsabilità particolarmente pesante sulle spalle". Così Matteo Biffoni, del centrosinistra, che, a spoglio ancora in corso, si appresta a diventare sindaco di Prato per la terza volta con oltre il 55% delle preferenze. Biffoni si è presentato in piazza del Duomo e ha detto di non aver sentito il suo concorrente ma di aver ricevuto molte chiamate a cui non ha risposto.


"Vladimiro Crisafulli (centrosinistra) è eletto sindaco di Enna". Lo scrive Youtrend su X.


"Andrea Murari (centrosinistra) è eletto sindaco di Mantova". Lo scrive su X Youtrend.


Testa a testa ad Agrigento tra Michele Sodano (centrosinistra unito) e Dino Alonge (FdI, Fi, Mpa e Udc), rispettivamente intorno al 38% e al 34% a un terzo delle sezioni scrutinate. Più staccato Luigi Gentile che avrebbe la metà dei voti dei primi due, sostenuto da Lega-Dc, Nm e Sud chiama nord di Cateno De Luca.


Mentre lo spoglio delle schede è ancora in corso, Vladimiro Crisafulli, candidato del centrosinistra a Enna, parla da vincitore delle amministrative nel suo comitato elettorale. Il consenso per l'ex senatore si aggira sul 60%, il doppio delle preferenze del secondo, Ezio De Rose (centrodestra). Al comitato si fa festa e alla domanda se si aspettava di vincere con questo ampio margine, Crisafulli risponde: "Sì, anzi mi aspettavo di meglio, è stato tanto il disastro che hanno lasciato questi signori del centrodestra che era evidente che avremmo avuto questo risultato. Ora si costruisce il futuro, abbiamo una grande squadra".


Secondo la prima proiezione realizzata dal Consorzio Opinio per la Rai (copertura campione 5%), a Prato Matteo Biffoni, candidato per il centrosinistra, è in testa con il 54,7%. Dietro lo sfidante del centrodestra Gianluca Banchelli, dato al 29,4%. Terzo il civico Claudio Belgiorno dato all'6,9%.


Il candidato sindaco di Venezia del centrodestra Simone Venturini è in netto vantaggio anche nella prima proiezione di Opinio per la Rai, con il 51% dei voti. Il candidato del centrosinistra Andrea Martella è al 38,6%; terzo Michele Boldrin (Ora!) con il 3,6%. Il campione della proiezione è al 9%.


Secondo la prima proiezione di Opinio-Rai, il candidato di centrodestra a Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, sarebbe avanti nelle elezioni comunali con il 68,8%. Non sarà dunque necessario, con ogni probabilità, il turno di ballottaggio.


Secondo la prima proiezione di Opinio per Rai, l'ex governatore della Campania Vincenzo De Luca sarebbe avanti nelle elezioni comunali di Salerno con il 58,5%. Una quota che gli permetterebbe di guadagnarsi la fascia tricolore (di nuovo) senza passare dal turno di ballottaggio. Numeri che sono ulteriormente cresciuti con la seconda proiezione, che vede De Luca al 59,3%.


A Prato secondo exit poll di Opinio Rai il candidato del centrosinistra Matteo Biffoni è dato avanti con una forbice tra il 49,5% e il 53,5%. Il candidato del centrodestra Gianluca Banchelli è attestato tra 26% e il 30%.


Il candidato sindaco del centrodestra ad Arezzo, Marcello Comanducci, è avanti con il 41,5-45,5% dei consensi, mentre il candidato del centrosinistra Vincenzo Ceccarelli è al 32-36%. Marco Donati al 17,5-21,5%. È la prima stima degli exit poll del Consorzio Opinio Italia per Rai.


Dopo un giorno e mezzo di voto, l'affluenza in tutta Italia si è assestata su una media di 60,06% degli aventi diritto, in calo di circa cinque punti rispetto all'ultima tornata. Il dato in quell'occasione si era assestato sul 64,91%. Netto crollo del dato nelle regioni del Nord Italia, su tutte Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia che cedono tra i dieci e i nove punti. Il Sud contiene le perdite, la Campania riesce quasi a replicare l'ultimo dato registrano un 67,7%.


Secondo gli exit poll Opinio per la Rai, a Messina il candidato e sindaco dimissionario Federico Basile sarebbe tra il 51% e il 55%. Il candidato del centrodestra Marcello Scurria è tra il 27% e il 31% e la candidata del centrosinistra con M5s e Controcorrente, Antonella Russo, sarebbe tra il 13 e il 17%.


Con una copertura dell'80%, l'exit poll di Opinio per la Rai registra per Salerno una netta preferenza dei cittadini per Vincenzo De Luca, quotato a una forbice tra il 56 e il 60%. Nettamente distanziati gli altri due candidati, entrambi compresi in una forbice tra il 14 e il 18%: Gherardo Maria Marenghi e Franco Massimo Lanocita.


L'exit poll di Opinio per la Rai dà il candidato sindaco di centrodestra di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro ,al 64-68% contro il 21-25% attribuito al candidato di centrosinistra Domenico Battaglia al 21-25%. Il civico Eduardo Lamberti Castronuovo è dato al 5-7%. Se i dati dovessero essere confermati, non sarebbe necessario il round supplementare di ballottaggio.


A Venezia i primi exit poll Opinio per la Rai dannoa vanti il centrodestra di Venturini con una forbice tra il 47 e il 51%. Il centrosinistra con Martella è dato intorno tra il 40 e il 44%. Al terzo posto il candidato di Ora! Michele Boldrin tra 2,5 e 4,5%.


Chiuse alle 15 le urne nei Comuni italiani dove si vota per le amministrative. Immediatamente è cominciato in tutti i seggi lo spoglio delle schede.


Quando i Carabinieri hanno alzato il sottosella del suo scooter hanno trovato 11 tessere elettorali intestate ad altrettanti cittadini di Mugnano e alcuni volantini che riproducevano un fac-simile della scheda di voto, con preferenza già espressa. Come una sorta di guida per non sbagliare alle urne. Il sequestro è conseguenza di uno scambio, notato dai Carabinieri all’esterno di un seggio elettorale di via Cristoforo Colombo, Mugnano.

Un uomo ha consegnato una tessera elettorale ad un cittadino e poi ha provato ad allontanarsi con lo scooter. I militari della sezione operativa di Marano e della stazione di Mugnano lo hanno fermato e perquisito. Il 49enne, operatore ecologico già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato per corruzione elettorale.


I carabinieri della stazione di Grumo Nevano e i militari della sezione radiomobile della compagnia di Caivano hanno saputo che due individui in sella due scooter percorrevano le strade di Casandrino interferendo con le attività elettorali. I carabinieri si sono messi alla ricerca dei due e hanno fermato un 39enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Perquisito, l’uomo è stato trovato in possesso di 1.600 euro in contanti e di materiale di propaganda elettorale (fac-simile di schede elettorali e volantini). Soldi e merce sono stati sequestrati. Sequestrato anche lo smartphone dell’uomo che è stato denunciato per corruzione elettorale.


Il primo sindaco del Veneto in ordine cronologico a essere sicuro della propria elezione è Lara Burato, nuova prima cittadina di Masi, piccolo comune di 1.800 abitanti nel Padovano, ai confini con le province di Verona e Rovigo.
 Burato era l'unica candidata, e quindi bastava che andasse al voto il 40 per cento degli aventi diritto, cosa che è avvenuta domenica alle 19:35. Il dato diventerà ufficiale solo dopo la proclamazione dal ministero dell'Interno. "Ringrazio tutti i cittadini che sono andati a votare: il loro voto - spiega Burato all'Ansa - dimostra che tutti, a destra e a sinistra, hanno bisogno di essere ascoltati e che si fidano della nostra proposta".


Hanno riaperto alle 7 di stamani i seggi per la seconda giornata di votazioni per le amministrative che coinvolgono quasi 750 Comuni e 18 capoluoghi. Si voterà fino alle 15. Subito dopo il via allo spoglio.

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