DA LECCO AD AGRIGENTO

Ballottaggi amministrative 2026, sei capoluoghi tornano al voto: quando e dove si vota

Urne aperte domenica 7 giugno dalle ore 7 alle 23 e lunedì 8 giugno dalle ore 7 alle 15. Il primo turno si era svolto il 24 e 25 maggio

06 Giu 2026 - 11:00
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Riaprono le urne in 41 Comuni, di cui sei capoluoghi, che non sono riusciti a eleggere il proprio sindaco al primo turno delle elezioni amministrative 2026, svoltosi il 24 e 25 maggio scorsi. In questi ballottaggi, che si terranno domenica 7 giugno dalle ore 7 alle 23 e lunedì 8 giugno dalle ore 7 alle 15, occhi puntati su Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata, Trani, gli unici capoluoghi dei 18 iniziali che ancora non hanno un primo cittadino.

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La situazione nei capoluoghi

 Da Nord a Sud, dei 41 iniziali, sono sei i capoluoghi coinvolti in questi ballottaggi: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata, Trani.

Ad Agrigento si sfideranno Michele Sodano (centrosinistra) e Dino Alonge (Fi-Fdi-Udc e autonomisti). Al primo turno Sodano si è fermato al 39,1 per cento, il secondo al 34,7 per cento. A fare la differenza potrebbero essere gli elettori del terzo candidato Luigi Gentile, appoggiato da Lega e Dc, che aveva ottenuto il 14 per cento delle preferenze.

Ad Arezzo la contesa sarà tra Marcello Comanducci (centrodestra) e Vincenzo Ceccarelli (centrosinistra). Comaducci aveva ottenuto il 43,8 per cento dei consensi, Ceccarelli il 32,3. A pesare sarà la direzione che prenderanno gli elettori centristi: ricordiamo che il civico Marco Donati sostenuto anche da Azione aveva raccolto il 20,49 per cento dei voti al primo turno.

Chieti si affronteranno Giovanni Legnini, candidato del centrosinistra con il 47,2 per cento e Cristiano Sicari, sostenuto da tutte le forze di maggioranza (tranne la Lega) al 27,47 per cento. Ma se al primo turno il centrodestra è andato diviso, al secondo c'è stato l'apparentamento: Sicari ha trovato un accordo con le liste che al primo turno hanno sostenuto Mario Colantonio (16,64 per cento), tra cui quella leghista. Il candidato di centrodestra ha stretto un'intesa anche con le liste centriste che hanno supportato Alessandro Carbone (4,76 per cento).

Lecco il ballottaggio sarà tra il sindaco di centrosinistra uscente Mauro Gattinoni (42,53 per cento) e il candidato del centrodestra Filippo Boscagli, avanti con il 48,65 per cento. Il movimento civico dell'aspirante sindaco arrivato terzo con il 5,19% dei voti ha deciso di lasciare libertà di voto, come pure Patto per il Nord (1,74%).

Macerata, la situazione sembra piuttosto equilibrata: qui infatti si è andati al ballottaggio per un soffio. L'uscente Sandro Parcaroli (centrodestra) ha sfiorato il bis con il 49,96 per cento delle preferenze e se la vedrà con il candidato di centrosinistra Gianluca Tittarelli (41,95 per cento). Quest'ultimo ha lavorato molto sulle intese puntando in particolare sul voto dei cattolici e raggiungendo un'intesa con Marco Sigona, il candidato che al primo turno aveva ottenuto il 3,48 per cento con la lista Officina delle Idee.

Trani, dopo due mandati targati Pd, si sfideranno Marco Galiano (40,69 per cento), sostenuto al primo turno dal Pd ma non dal M5S, e Angelo Guarriello (30,32 per cento) per il centrodestra. Saranno fondamentali le preferenze che alla prima tornata sono state raccolte dal civico Giacomo Marinaro (21,50 per cento).

Come si vota

 Come al primo turno, anche per i ballottaggi è necessario presentarsi al seggio con un documento d'identità in corso di validità e la propria tessera elettorale. Qualora siano terminati gli spazi disponibili o sia stata smarrita, è possibile chiederne una nuova all'ufficio comunale preposto: in occasione del voto detti uffici rimangono aperti per tutta la durata delle operazioni elettorali.

Non è ammesso il voto disgiunto

 Gli elettori potranno esprimere la propria preferenza su una scheda che presenta i nomi dei due candidati arrivati al secondo turno e l'elenco delle liste che li sostengono. A differenza del primo turno, non è ammesso il voto disgiunto. Gli elettori possono votare tracciando una "X" sul nome di uno dei candidati, oppure sulle liste collegate e in quel caso viene considerato come espresso a sostegno del candidato di riferimento.

Cos'è il ballottaggio

 Il ballottaggio alle elezioni amministrative è previsto solo per le elezioni amministrative in quei Comuni con una popolazione superiore ai 15mila abitanti. In base alla legge elettorale vigente è eletto al primo turno il candidato che abbia ottenuto almeno il 50% + 1 dei voti validi: se nessuno arriva a questa soglia, si procede a un secondo turno elettorale. Sono ammessi al secondo turno i due candidati alla carica di sindaco che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti.

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