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Tassi più alti più a lungo negli Usa? Ecco 6 consigli per investire evitando le insidie

Il team Private Debt & Credit Alternatives di Schroders ha elaborato una serie di indicazioni per cogliere le opportunità offerte dai mercati in questo periodo di attesa dei tagli dei tassi di interesse da parte delle banche centrali, che negli Stati Uniti potrebbe essere più lungo del previsto

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Quanto e quando la Fed taglierà i tassi di interesse? Il mercato da tempo si è concentrato sull'atteso intervento della Banca centrale americana. Un'ossessione per i dati giornalieri e il loro impatto sul percorso dei tagli che, secondo Michelle Russell-Dowe, Global Head of Securitised Products and Asset Based Finance, e Nicholas Pont, Investment Director di Schroders Capital, dovrebbe essere ignorato, perché per orientarsi nell'attuale contesto è meglio concentrarsi sui fondamentali e sulla struttura del debito delle economie avanzate. “I rendimenti più elevati sono arrivati - spiegano - ma i premi per il rischio più bassi nei mercati tradizionali devono essere esaminati”.


I CONSIGLI DI SCHRODERS CAPITAL
Secondo i due analisti di Schroders, l'anno è iniziato sovrastimando ampiamente il potenziale di riduzione dei tassi. Per questo il team specializzato nel Private Debt & Credit Alternatives, ha elaborato sei consigli per evitare le insidie degli ultimi due anni e cogliere le opportunità offerte dai mercati.


CONCENTRARSI SUI FONDAMENTALI
Il primo consiglio riguarda saper leggere il momento. Per Russel-Dowe e Pont, concentrarsi sui singoli dati è una follia. Affinché la Fed e le altre banche centrali agiscano è necessario un ritorno coerente all'obiettivo. “I dati giornalieri sono incoerenti e l'incoerenza è nemica della normalizzazione dei tassi - spiegano - Piuttosto che dipendere da strategie che richiedono una certa direzionalità dei tassi per avere successo, consigliamo di concentrarsi sui fondamentali e di ridurre la sensibilità a quei fattori che probabilmente saranno più volatili”.


NON SORPRENDERSI DEI DATI USA
I due analisti di Schroders non si aspettano una recessione negli Usa. Anzi: i pilastri economici come consumatori, imprese e banche. non sono deboli. E neppure l'eccesso di offerta in alcuni settori immobiliari commerciali, secondo loro, porterà difficilmente a una recessione. Gli stimoli fiscali, attraverso misure come l'Inflation Reduction Act e il Chips and Science Act, stanno avendo un impatto economico positivo, mentre i consumatori statunitensi stanno vedendo aumentare i propri redditi, il che dovrebbe favorire l'economia attraverso una forte spesa per i consumi. “L'economia Usa è sana - dicono - e la Fed ha tempo”.


NIENTE RISCHI NON RICOMPENSATI BENE
Di fronte all'anormalità dei mercati, con la liquidità, sotto forma di T-bills, che rende più dell'Indice delle società investment-grade, secondo gli analisti Schroders ci sono solo due modi per tornare a una curva normale. Il primo richiede una riduzione sostanziale dei Fed Fund (tassi a breve). Una situazione che potrebbe avvenire con una sorta di crisi economica. In tal caso, gli spread creditizi si amplierebbero notevolmente. Il percorso sarebbe positivo per i titoli di Stato (duration), ma negativo per i titoli di credito. La seconda opzione prevede una crescita della curva dei rendimenti, sulla base di prospettive economiche positive. Ciò sarebbe neutro/positivo per gli spread di credito, ma negativo per la duration.


MEGLIO I TITOLI A TASSO VARIABILE
La duration potrebbe, quindi, essere buona o cattiva e gli spread di credito potrebbero rimanere invariati o aumentare. “Questo - aggiungono Russel-Dowe e Pont - è il motivo per cui sosteniamo che gli investitori non sono adeguatamente compensati per l'assunzione di alcuni rischi. Preferiamo i titoli a tasso variabile o a bassa duration”.


ACCORCIARE LA DURATION DEGLI SPREAD
Il quarto trimestre del 2023 ha portato un enorme rally nei mercati tradizionali del credito e oggi gli spread creditizi rappresentano un rischio asimmetrico. A livelli storicamente bassi, gli spread creditizi possono allargarsi più di quanto possano restringersi. Per questo motivo, gli analisti Schroders ritengono che ci sia una buona ragione per accorciare la duration degli spread, e il costo per farlo è nullo (in realtà si viene pagati per farlo).


RIDURRE LA VOLATILITÀ
Il quarto consiglio è quello di privilegiare gli investimenti che beneficiano del rendimento offerto dai titoli a tasso variabile o di durata inferiore, perché secondo i due analisti gli investitori non sono ricompensati per assumersi un rischio aggiuntivo di duration o di credit spread.


NON FARSI CONDIZIONARE DALLA SOLIDITÀ DEI CONSUMI
I due economisti di Schroders spiegano che nonostante secondo il consenso i consumatori statunitensi abbiano speso i loro risparmi in eccesso, accumulati durante la pandemia, la ricchezza personale negli Stati Uniti, almeno per una parte della popolazione, va ben oltre il reddito fornito dalle misure di stimolo. Secondo il Brookings Institute, infatti, la ricchezza totale delle famiglie statunitensi è aumentata di 24 mila miliardi di dollari tra la fine del 2019 e la fine del 2021. L'aumento del valore delle partecipazioni azionarie e l'apprezzamento del patrimonio immobiliare sono stati i fattori chiave. Il patrimonio netto, attualmente a livelli mai visti prima, implica che l'accesso anche a una piccola parte del patrimonio netto accumulato potrebbe contribuire al potenziale di spesa dei consumatori per oltre 1.500 miliardi di dollari. Una cifra pari a due volte le misure di stimolo attuate durante la pandemia.


POSSIBILE DIVERGENZA DELLE BANCHE CENTRALI
Infine, l'ultima indicazione riguarda gli interventi delle banche centrali che, dopo anni di politiche globali allineate, potrebbero oggi divergere. I fondamentali che guidano le economie, come la crescita, la politica fiscale e la struttura del debito dei consumatori locali, sono diversi e comportano un minore coordinamento. Una politica coordinata delle banche centrali significa volatilità attenuata e mercati più orientati al beta. Meno coordinamento significa aumento della volatilità e mercati più orientati all'alfa.


TAGLIO TASSI PIÙ TARDI DEL PREVISTO
“Non crediamo che i governatori voteranno per tagliare i tassi finché non vedranno un percorso chiaro e coerente verso un'inflazione del 2% - scrivono ancora Michelle Russell-Dowe e Nicholas Pont di Schroders - Pensiamo che i tagli dei tassi potrebbero arrivare più tardi di quanto il mercato si aspetti o, addirittura, non arrivare affatto nel 2024”. Secondo i due analisti, i consumatori statunitensi non sono sensibili alle variazioni dei tassi a breve termine. I tassi dei Federal Reserve Funds non sembrano avere un impatto. La maggior parte del debito dei consumatori statunitensi è poi a tasso fisso per un lungo periodo, così come il debito delle imprese è in gran parte a tasso fisso ed è sensibile soprattutto ai tassi di interesse a 5 e 10 anni, mentre il debito immobiliare commerciale è sensibile soprattutto ai tassi di interesse a 10 anni.


FUORI DAGLI USA TAGLI PIÙ NECESSARI
Al di fuori degli Stati Uniti, i tassi dei mutui al consumo si resettano molto più frequentemente e i mutui a tasso variabile sono più comuni. Di conseguenza, i tagli dei tassi sono forse più necessari perché la tensione legata all'aumento dei tassi delle banche centrali non statunitensi è stata avvertita in modo più diretto. Una divergenza nella politica delle banche centrali potrebbe portare a una maggiore volatilità. “Questo è particolarmente vero - scrivono gli analisti di Schroders - se le aspettative, in alcune regioni, non verranno confermate. La volatilità potrebbe favorire maggiori opportunità. Il mercato odierno è più orientato all'alfa rispetto a quello che abbiamo visto sin da dopo la crisi finanziaria globale e questo crea opportunità per gli investitori qualificati e selettivi”.


DIVERSIFICARE I PREMI AL RISCHIO
Per concludere, Michelle Russell-Dowe, Global Head of Securitised Products and Asset Based Finance, e Nicholas Pont, Investment Director di Schroders, ritengono che sia utile diversificare il modo in cui si ottengono i rendimenti, ricercando diversi tipi di premi al rischio, trovando mercati meno efficienti ed evitando quelli affollati. “È importante differenziare - spiegano - Alcuni mercati possono essere a buon mercato perché c'è una reale tensione nei fondamentali, altri possono essere a buon mercato a causa di cambiamenti normativi. Sfruttare le opportunità potrebbe significare aumentare l'esposizione ai prestiti privati o non sindacati che offrono un rendimento più elevato, abbinandoli a investimenti di duration inferiore che aiutano a gestire meglio la liquidità”.


PUNTARE SULLA FLESSIBILITÀ
Altro tema essenziale, la flessibilità: “Le opportunità cambiano - concludono i due analisti - soprattutto quando i mercati sono più volatili. L'ampiezza di una strategia d'investimento consente di affrontare meglio le strade “accidentate”.


Contenuto a cura di Financialounge.com