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Scostamento di bilancio, in commissione il centrodestra si astiene ma il ministro Gualtieri apre al dialogo 

Il centrodestra si è astenuto sulla relazione del governo per lo scostamento di Bilancio da 8 miliardi, che adesso andrà un Aula. Gualtieri: "Bene proposte Forza Italia, ampliamo moratoria fiscale"

Sulla relazione del governo sullo scostamento di bilancio da 8 miliardi, il centrodestra si astiene in commissione congiunta Bilancio e Finanze del Senato. Il punto arriverà giovedì nell'aula di Palazzo Madama, fanno sapere fonti parlamentari. In commissione Bilancio alla Camera, sempre sullo scostamento, la Lega aveva votato no mentre il gruppo di Fratelli d'Italia si era astenuto e Forza Italia non aveva partecipato al voto. 

Emergenza e decreti - La questione dello scostamento, nell'ambito dell'emergenza coronavirus, sarà discussa in Senato e per la sua approvazione è prevista la maggioranza assoluta, quindi anche il sostegno delle forze di opposizione. Intanto, in commissione congiunta Bilancio e Finanze è già arrivato il subemendamento del governo che contiene il Dl Ristori ter, che verrà esaminato dalle commissioni insieme al Ristori Uno e al Ristori Bis

 

 

La posizione di Fratelli d'Italia - "Sullo scostamento, Fratelli d'Italia non è disposta a votare alla cieca" - aveva già fatto sapere Giorgia Meloni che aveva anche chiesto al centrodestra di definire una serie di proposte sulle quali chiedere un "impegno preciso" del governo e "solo dopo - aveva aggiunto la leader di FdI - si potrà decidere l'atteggiamento da tenere". "Noi del centrodestra abbiamo già votato due scostamenti - ha concluso Giorgia Meloni - e in tutto sono sono stati messi oltre 80 miliardi a disposizione del governo, e in gran parte sono stati dilapidati". Per la Meloni "non è senso di responsabilità dare soldi alla cieca, senza sapere come verranno spesi".

 

La posizione della Lega - "Nel centrodestra lavoriamo per una risoluzione e per un voto comune sui provvedimenti in arrivo in Parlamento, a partire dallo scostamento, perchè uniti si è piu' forti" - le fa eco il segretario della Lega Matteo Salvini, che aggiunge: "Noi non abbiamo ancora deciso come votare, senza prima avere risposte sulle nostre proposte ma siamo assolutamente disponibili al confronto".

 

La preoccupazione del governo - L'attesa per il voto preoccupa Palazzo Chigi e Conte sa che mai come in questo momento è fondamentale il supporto del centrodestra. Salvini ha confermato che avrà un altro incontro a distanza con il presidente Berlusconi e con Giorgia Meloni, ma "l'obiettivo resta quello di unire idee e azioni a vantaggio degli italiani piu' in difficolta'. "La nostra idea - conclude il numero uno del Carroccio - è che se il governo accetterà le proposte utili al Paese, saremmo disponibili a sostenere questa azione, se invece ci fosse l'ennesimo rifiuto e tentativo di dividerci...".
 

La maggioranza non si fida - Una posizione che però non manca di suscitare diffidenza tra le forze di governo, in vista del voto. "La Lega lavora contro il dialogo tra maggioranza e opposizione - attacca Davide Faraone di Italia Viva -  è da ieri che cercano pretesti per abbandonare ogni tipo di collaborazione: Il punto è che la Lega ha l'allergia per il dialogo e impedisce alle forze parlamentari di svolgere un percorso unitario in un momento in cui è fondamentale la condivisione: faccio appello al resto del centrodestra - ha aggiunto Faraone -  nel non dare seguito all'aventino perché  in questo momento è necessario trovare unità di intenti non solo sulla riforma del Mes ma sullo scostamento di bilancio e sui tanti provvedimenti necessari e urgenti per il Paese". Un appello ch per ora sembra trovare, tra le opposizioni, l'appoggio convinto solo di Forza Italia.

 

L'apertura del ministro dell'Economia - "Le proposte avanzate da alcune forze di opposizione, in particolare da Forza Italia, per incrementare il sostegno a lavoratori autonomi, commercianti, artigiani, professionisti, sono da considerare favorevolmente". Questa la posizione espressa dal ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri. "Riteniamo percorribile un ampliamento della moratoria fiscale - ha aggiunto il responsabile di via XX settembre - con il rinvio delle scadenze di fine anno per le attività che hanno subito cali rilevanti del fatturato".

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