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Manovra, il governo allʼUe: "Con la spinta delle privatizzazioni il rapporto debito/Pil scenderà al 129,2% nel 2019"

Nella nuova versione del documento inviata a Bruxelles perdono lʼ"efficacia immediata" anche quota 100 e reddito di cittadinanza. Bruxelles prende tempo. Salvini: "Ora manca che ci mandino i caschi blu"

La spinta delle privatizzazioni accelera all'1,7% (dallo 0,9%) il calo del debito che nel 2019 scenderà quindi dello 0,8% in più, attestandosi al 129,2% anziché al 130%. Tenendo conto degli introiti da privatizzazioni dell'1% anziché dello 0,3% "la discesa del rapporto debito/Pil - si legge nel nuovo Documento di finanza pubblica - sarebbe pari a 0,3 punti quest'anno, 1,7 punti nel 2019, 1,9 nel 2020 e 1,4 nel 2021".

I nuovi obiettivi indicano dunque cessioni pari all'1% del Pil per il 2019 e poi lo 0,3% l'anno nel successivo biennio. In cifre si tratta di un valore che sfiora i 30 miliardi di euro, di cui 18 miliardi nei prossimi 12 mesi.

"I maggiori ricavi considerati per il 2019 - si legge nel documento - costituiscono un margine prudenziale che mette in sicurezza gli obiettivi approvati dal Parlamento, anche qualora non si realizzasse appieno la crescita del Pil ipotizzata". Tenendo conto di tali introiti e del loro impatto anche in termini di minori emissioni di debito sul mercato e quindi minori interessi, la discesa del rapporto debito/Pil sarebbe ancora piu' marcata: il rapporto scenderebbe dal 131,2 per cento del 2017 al 126 nel 2021.

Altra modifica al documento inviato a Bruxelles riguarda reddito di cittadinanza e pensioni, che non vengono più definiti a "efficacia immediata", come nella versione inviata il 15 ottobre, ma si precisa che la loro introduzione è "da definire con legge collegata". Per "quota 100", misura per "favorire il ricambio generazionale nel mercato", si spiega che "a decorrere dal 2019, è istituito un fondo per la revisione del sistema pensionistico attraverso l'introduzione di ulteriori forme di pensionamento anticipato e misure per incentivare l'assunzione di lavoratori giovani. Appositi provvedimenti normativi daranno attuazione, nei limiti delle risorse del fondo".

Lo stesso per il reddito di cittadinanza, il cui scopo è "inclusione sociale e contrasto alla povertà": un fondo "a decorrere dal 2019" per "pensioni e reddito di cittadinanza, anche attraverso politiche volte al sostegno economico e all'inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro", e "appositi provvedimenti, nei limiti delle risorse del fondo" per attuarli.

Salvini: "Mancano solo i caschi blu e gli osservatori Onu" - Il leader leghista e vicepremier Matteo Salvini, intanto, torna ad attaccare l'Europa: "Ci mancano giusto gli ispettori, i caschi blu dell'Onu e le sanzioni contro l'Italia. Le manovre economiche degli ultimi 5 anni, applaudite da Bruxelles, non hanno fatto bene all'Italia e quindi abbiamo deciso di fare il contrario". E spiega che in questa manovra economica "io ho seguito molto il tema delle pensioni: la legge Fornero è una legge sbagliata, che ha fatto dei danni, che ha bloccato il mondo del lavoro. Boeri continua a dare dati - dal mio punto di vista - poco attendibili e si potrebbe candidare per il Pd o per rifondazione comunista. Se grazie a questa manovra ci saranno 300 mila italiani che tireranno il fiato e avranno indietro i loro contributi qualche anno prima rispetto alla Fornero, quei 300 mila posti che si libereranno chi li occuperà? I marziani? O ci saranno dei giovani che cominceranno finalmente a lavorare invece che scappare all'estero?".

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