NOTA UFFICIALE

Ita, trattativa chiusa: mancato accordo coi sindacati

I rappresentanti di categoria: il governo è responsabile, ci convochi. Intanto l'Antitrust Ue chiederà all'Italia di recuperare dalla vecchia Alitalia i 900 milioni di euro di prestito ponte

08 Set 2021 - 22:11
 © Ansa

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Ita e i sindacati non hanno raggiunto un accordo sulla trattativa. Lo riferisce l'azienda in una nota. Il presidente Alfredo Altavilla "esprime il suo rincrescimento per l'impossibilità di arrivare a un accordo, motivata dal perdurare di pregiudiziali puramente formali che nulla hanno a che fare con il merito e la bontà del progetto relativo alla nascita di Ita e che rispecchiano consuetudini e linguaggi non più attuali".

All'incontro di oggi non c'erano i sindacati di categoria perché impegnati a Fiumicino in "assemblee precedentemente fissati". Intanto l'Antitrust Ue chiederà al governo italiano di recuperare dalla vecchia Alitalia i 900 milioni di euro di prestito ponte, in quanto considerati aiuti di Stato illegali, riporta il Financial Times. La decisione dovrebbe essere annunciata giovedì dalla Commissione Ue.

La compagnia ha confermato "l'intenzione di procedere all'assunzione delle 2.800 persone attraverso l'applicazione di un regolamento aziendale". Dura la replica dei sindacati che incolpano anche il governo per non aver agevolato la trattativa. "Il governo è completamente assente e anche da incoscienti lasciare tutte queste persone col rischio di perdere il posto di lavoro e la tensione si sta alzando, non so se se ne rendono conto", ha detto il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, nell'apprendere la decisione di Ita di chiudere il confronto. "Noi chiediamo immediatamente una convocazione al governo. Non si può piu' ritardare, stiamo andando verso un punto di non ritorno. La mobilitazione continuerà nelle prossime ore", ha concluso Cuscito.

Fiumicino, lavoratori Alitalia bloccano strada L'incontro di oggi era previsto per le 15, i sindacati avevano chiesto all'azienda un rinvio alle 18 per le assemblee dei lavoratori di Alitalia all'aeroporto di Fiumicino. Da Ita è arrivato un no al rinvio e a differenza dei rappresentanti dei piloti e assistenti di volo, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e UglTa "non hanno potuto partecipare all'incontro", ha detto il segretario nazionale della UilTrasporti, Ivan Viglietti, fuori dalla sede di Ita. "Avevamo inviato una richiesta chiedendo di poter posticipare l'orario dell'incontro e avevamo inviato un documento unitario di proposta di lavoro e non è stato possibile affrontarlo. Quando siamo arrivati la riunione era già conclusa", ha spiegato l'esponente sindacale.

Dall'aeroporto un corteo di dipendenti Alitalia, dopo le assemblee, si è spostato sotto la sede di Ita nel quartiere Eur per protestare contro il piano della compagnia, procedendo a passo d'uomo sulla Fiumicino-Roma e bloccando tutto il tratto. Nel frattempo sotto la sede della newco si erano gà' radunati un centinaio di lavoratori, con slogan e bandiere. E' stato acceso anche un fumogeno. La polizia presidiava in assetto anti-sommossa con scudi e manganelli.

Intervenendo sul tema Ita al question time, il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha spiegato che "questa nuova società del Mef, che è azionista, nasce in una prospettiva di economicità di esercizio" e "le scelte degli amministratori nominati dal Mef sono scelte che rispondono esattamente a questi dettami". Il ministro ha quindi precisato che "ci rendiamo conto che il passaggio è molto delicato e molto complicato ma l'alternativa a questo passaggio era solo una: il fallimento, che non è ancora del tutto scongiurato perche' gli aiuti di stato deliberati sono oggetto di decisione pendente che rischia di compromettere l'operazione". Una decisione su Ita della Commissione Ue è "attesa" nelle prossime ore, ha fatto presente Giorgetti. 

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