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Il Parlamento europeo sospende l’accordo sui dazi con gli Usa

La decisione annunciata dal presidente della Commissione commercio internazionale: “Vogliamo garanzie sulla Groenlandia, fino ad allora l’intesa sulle tariffe rimarrà sospesa”

21 Gen 2026 - 17:17

Dopo l’annuncio di Trump, i dazi sono tornati improvvisamente in primo piano nei rapporti tra Usa e Ue. Subito dopo la fine del discorso del presidente americano a Davos, il Parlamento europeo ha deciso di sospendere la ratifica dell’accordo che Stati Uniti e Unione Europea avevano faticosamente raggiunto lo scorso luglio.

LE NUOVE MINACCE DI TRUMP
L’annuncio è stato dato dal presidente della Commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, Bernd Lange, secondo il quale “con le nuove minacce Trump ha rotto il patto firmato a luglio in Scozia. Come noto, il presidente americano ha annunciato dazi del 10% per i Paesi che hanno mandato soldati in Groenlandia, minacciando l’aumento al 25% fino a quando l’isola artica – parte della Danimarca – non passerà sotto il controllo americano.

LE PAROLE A DAVOS
Da Davos Donald Trump ha ribadito la posizione americana sulla Groenlandia, pur mettendo in chiaro che gli Stati Uniti non hanno intenzione di usare la forza militare. Parole che non hanno convinto i parlamentari europei, che hanno così sospeso il via libera all’accordo, come annunciato ieri dal presidente del gruppo Ppe, Manfred Weber.

“ATTACCO ALLA SOVRANITA’ UE”
Lange ha spiegato che Trump “sta usando i dazi per esercitare una pressione politica affinché vendiamo la Groenlandia” e per questo “la procedura resterà sospesa finché non ci sarà chiarezza”. La minaccia di Washington, ha aggiunto, rappresenta "un vero e proprio attacco alla sovranità economica e alla sovranità territoriale e all'integrità dell'Ue".

COSA DICEVA L’ACCORDO DI LUGLIO SUI DAZI
L’intesa firmata il 27 luglio prevede una tariffa singola del 15 per cento sulla maggior parte dei beni scambiati, comprese auto, semiconduttori, e farmaci. Inoltre, Trump aveva incassato dall’Ue l’impegno a comprare 750 miliardi di prodotti energetici Usa. L’accordo era stato accolto con sollievo dai Paesi europei, che rischiavano di vedere l’entrata in vigore di dazi al 30% a partire dal primo agosto.

LE CONTROMISURE UE SUI DAZI
Ma la tensione politica sulla Groenlandia ha rimesso l’intesa in discussione. La decisione del Parlamento europeo potrebbe essere solo parte delle contromisure minacciate dall’Ue, che starebbe discutendo a sua volta l’imposizione di dazi doganali su ben americani per un valore di 93 miliardi di euro.