Dietro i ribassi delle software stocks a Wall Street ci sono gli short degli hedge funds
I fondi speculativi hanno preso di mira le aziende che producono software facilmente replicabili dall'intelligenza artificiale. Partenza prudente per le Borse europee nel giorno della Bce, nuovo crollo dell'argento
Avvio contrastato per i listini del Vecchio Continente, che assumono un atteggiamento prudente dopo i cali del Nasdaq (e della Borsa di Tokyo) e in attesa della Bce. Il Ftse Mib è poco sopra la parità con il titolo Bper in evidenza (+3%) dopo i conti.
PRESSIONE SUL TECH A WALL STREET
Ieri a Wall Street seduta complicata per i titoli tech. L’indice Nasdaq ha ceduto l’1,5%, trascinato in calo soprattutto dalle azioni delle software house. Secondo quanto riportato da CNBC, dietro i cali ci sarebbero le vendite allo scoperto degli hedge fund, che avrebbero già guadagnato 24 miliardi di dollari dal calo del settore software. A quanto pare, l’attenzione dei fondi speculativi sarebbe concentrata sulle aziende che producono software di automazione base che possono essere facilmente replicabili dall’intelligenza artificiale di ultima generazione.
OGGI IL MEETING BCE
Oggi a Francoforte è il giorno della Bce, che non dovrebbe modificare i tassi di interesse. “Non prevediamo cambiamenti nell'attuale orientamento della politica monetaria – commenta Felipe Villarroel, gestore di portafogli di TwentyFour Asset Management (Vontobel) - Sebbene il recente apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro sia diventato un tema centrale a causa del suo potenziale impatto disinflazionistico, la Bce dovrebbe limitarsi a monitorare attentamente la situazione piuttosto che intraprendere azioni immediate”.
NUOVO CROLLO DELL’ARGENTO
Continua la volatilità su oro e argento. Quest’ultimo, in particolare, ha riperso bruscamente quota dopo il recupero di ieri e si è portato a 79 dollari l’oncia, con un calo di circa il 10%. Il prezzo dell’oro, invece, è tornato sotto i 5mila dollari, segnando un ribasso di circa mezzo punto percentuale. Dietro il movimento dell’argento, gli analisti vedono flussi speculativi, il posizionamento con leva finanziaria e il trading basato sulle opzioni.
CONTI POSITIVI PER ALPHABET
Nella notte Alphabet ha presentato i conti del quarto trimestre con utili per azione di 2,82 dollari, contro i 2,63 dollari stimati, su ricavi di 113,83 miliardi di dollari, in rialzo del 18%, contro i 111,43 miliardi di dollari del consensus. Un risultato trainato dalla crescita delle sue unità di pubblicità digitale e cloud computing, con l'aumento della spesa nell'intelligenza artificiale. L'utile netto è stato di 34,5 miliardi di dollari, con un aumento del 30% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'azienda ha registrato un fatturato record di 403 miliardi di dollari nel 2025, con circa 132 miliardi di dollari di utili. Alphabet ha dichiarato di prevedere massicci investimenti nell'intelligenza artificiale. Nell'after-hours, il titolo ha segnato un calo dello 0,5%.
PETROLIO GIÙ, FOCUS SUI COLLOQUI IRAN-USA
Sul valutario riprende quota il dollaro, con l’euro che è scambiato sotto la soglia di 1,18 rispetto al biglietto verde, esattamente a 1,1798 dollari (ieri in chiusura a 1,18). In ribasso anche il valore del petrolio, con il wti, contratto di marzo, che passa di mano a 63,91 dollari al barile (-1,9%), dopo la conferma dei colloqui tra Usa e Iran di domani, nonostante le tensioni degli ultimi giorni. Infine, continua la discesa del Bitcoin, che segna un ribasso del 3% e vale 71.106 dollari.
