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Dal telefonino ai rubinetti, possibile cancellazione di tutti i bonus dellʼera Conte

Una sfilza di bonus - dagli occhiali da vista allo sconto per l'auto elettrica - introdotti con l'ultima legge di Bilancio, restano sospesi in attesa dei decreti attuativi

A guardare alcuni ministri non sembrerebbe. Ma il governo presieduto da Mario Draghi, che gode di una larga maggioranza parlamentare, è molto diverso da quello precedente di Giuseppe Conte. Tra gli elementi di rottura, c'è un approccio diverso anche al welfare. Nel primo giro di consultazioni si cominciava a dire: “Opportunità, non sussidi”. Meno assistenzialismo significa sì basta mancette ma anche stop ai bonus vari. Compresi quelli in attesa di attuazione.


I BONUS IN BILICO
L'ultima legge di Bilancio prevedeva una pioggia di bonus e agevolazioni per le famiglie meno abbienti. In base all'Isee sono stati previsti incentivi che vanno dal telefonino nuovo, fino agli occhiali da vista, passando per i rubinetti da rifare e lo sconto per l'acquisto di un'auto elettrica. Tutti questi bonus sono stati previsti in manovra ma sono in attesa del decreto attuativo da parte del ministero di riferimento. E c'è già chi comincia a credere nel sempre valido “aspetta e spera”.


SMARTPHONE ADDIO?
L'ex governo Conte aveva puntato forte sui bonus. L'incentivo per l'acquisto dello smartphone, per esempio, aveva come fine ultimo quello di spingere il Paese verso la digitalizzazione. Il ministro dell'Innovazione tecnologica, Vittorio Colao, come spiega il Messaggero, sembra che non abbia però l'incentivo smartphone in cima alla lista delle priorità. Per rendere operativo il bonus, riservato alle famiglie con un Isee inferiore a 20mila euro, occorre una firma sul decreto attuativo del ministro Colao e pure del premier Draghi. Il termine previsto è quello dei 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di Bilancio. Ma è praticamente impossibile che il “telefonino di Stato” venga distribuito alle famiglie nel mese di marzo.


IL BONUS OCCHIALI
Le famiglie più in difficoltà, con un reddito Isee inferiore a 10mila euro, potrebbero accedere a un bonus da 50 euro per l'acquisto di occhiali da vista o per lenti correttive. La competenza, in questo caso, è del ministro della Salute, Roberto Speranza, che dovrebbe firmare il decreto attuativo. Considerando che il ministro è alle prese con ben altre emergenze e che per questo bonus non è stato previsto neanche un termine di scadenza per il via libera, il rischio che resti tutto solo sulla carta è piuttosto alto.


LO SCONTO PER L'AUTO ELETTRICA
In molti lo stanno aspettando per cambiare macchina. Il bonus per l'auto elettrica, infatti, prevedeva uno sconto del 40% per l'acquisto di una vettura green per le famiglie con un Isee inferiore a 30mila euro. Il termine è fissato a 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di Bilancio, quindi inizio febbraio. Ma anche in questo caso tutto tace. Proprio come il passaggio di un'auto elettrica.


REVISIONE E RUBINETTI
E restando in argomento auto, tra le misure che non sono ancora entrate in vigore - e chissà quando lo faranno - c'è anche il decreto attuativo per confermare l'aumento di 9,95 euro del costo della revisione dell'auto e dara l'avvio al bonus veicoli sicuri. Anche su questo fronte, non sono arrivate ancora notizie dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Da un ministero all'altro. Quello tutto nuovo della Transizione ecologica, guidato da Roberto Cingolani, dovrà anche affrontare il bonus per l'acquisto dei rubinetti. Da mille fino a 2mila e 500 euro per le famiglie e fino a 5mila euro per le aziende che sostituivano i vecchi con rubinetti anti-spreco di acqua. Il decreto attuativo è atteso per la fine di febbraio, ma per adesso, anche in questo caso, nessuna certezza.


Contenuto a cura di Financialounge.com