Conti salati per gli italiani

Carburanti, l'allarme della Cgia: "In sette mesi prezzo benzina +29%, diesel +36%"

Intanto scatta nella giornata di sabato 26 settembre il taglio sullo sconto delle accise per il gasolio: in autostrada il gasolio arriva a 2,4

26 Set 2026 - 10:10
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Nel giorno in cui scatta il taglio dello sconto sul gasolio (che passa da 12,2 a 6,1 centesimi) la Cgia traccia un bilancio dei costi dei carburanti, con un conto che nelle tasche degli italiani è sempre più salato. E i numeri non mentono. A sette mesi esatti dall'inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran, l'impatto sui prezzi dei carburanti è stato devastante: la benzina è salita del 29%, mentre il diesel addirittura del 36%. 

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L'allarme sui costi

 L'allarme è lanciato dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre. "I rincari hanno colpito tutta Europa, ma Bruxelles non è ancora intervenuta, a differenza di quanto fece dopo l'invasione russa dell'Ucraina, quando concesse agli Stati membri maggiore flessibilità sui conti pubblici per ridurre le accise e, di conseguenza, l'Iva". Voci, queste ultime, che in Italia arrivano a pesare fino al 50% circa del prezzo alla pompa per ogni litro acquistato.

La crisi dei trasporti

 Le categorie professionali più colpite sono i camionisti, i tassisti e gli agenti di commercio. "Per queste due ultime categorie la situazione è particolarmente difficile: non possono scaricare l'aumento dei costi sui clienti o sulla filiera, e quindi finiscono per assorbirlo interamente. I camionisti, invece, possono farlo raramente e contare sul credito d'imposta pensato per compensare il caro-carburante". Ma non tutti ne hanno diritto: restano infatti esclusi quelli che possiedono mezzi pesanti sotto le 7,5 tonnellate (il 40% circa delle imprese di autotrasporto non dispone di mezzi con massa superiore), oppure veicoli più pesanti che però non rientrano nelle categorie ambientali più green, come gli Euro V e gli Euro VI. 

Gli interventi del Governo

 Il caro-carburante ha spinto il governo Meloni ad agire più volte per aiutare famiglie e imprese. "Dal 19 marzo scorso a oggi, l'esecutivo ha varato ben 13 provvedimenti con un obiettivo preciso - prosegue la nota della Cgia - ridurre le accise, cioè quelle tasse 'nascoste' che pesano sul prezzo di benzina e gasolio ogni volta che li mettiamo nel serbatoio. Questa scelta ha avuto un costo importante per lo Stato: 2,1 miliardi di euro. Ma il sostegno non si è fermato qui". Ad autotrasportatori, gli agricoltori e i pescatori stati destinati altri 500 milioni di euro circa, sotto forma di crediti d'imposta. In totale, quindi, la manovra anti caro-carburante messa in campo dal governo negli ultimi sei mesi supera i 2,6 miliardi di euro, tra tagli diretti alle accise e agevolazioni fiscali mirate ai settori più esposti.

La scossa a Bruxelles

 Nel marzo 2022, "subito dopo l'invasione russa dell'Ucraina, l'Unione europea concesse agli Stati membri maggiore flessibilità sui vincoli di bilancio, in considerazione della straordinaria pressione esercitata sui prezzi dell'energia e sui bilanci pubblici". Il governo Draghi, in quell'occasione, "ne approfittò tagliando, tra le altre cose, le accise sui carburanti per otto mesi consecutivi, con una spesa complessiva di 7,3 miliardi di euro", nel tentativo di contenere l'impatto del caro-carburante su famiglie e imprese. "Il confronto tra le due cifre - sottolinea la Cgia - solleva dunque un aspetto tutt'altro che marginale: sarebbe possibile, e opportuno, che Bruxelles la finisse di girarsi dall'altra parte e concedesse agli Stati membri un margine di flessibilità simile a quello garantito 4 anni fa in quella fase di emergenza".

Il gasolio torna a salire

 Intanto, come detto, tornano a salire i prezzi dei carburanti con il dimezzamento del taglio delle accise sul gasolio che scatta sabato 26 settembre. L'aumento tocca anche la benzina, ma per il diesel è inferiore a quello fiscale. In base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il prezzo medio self service lungo la rete stradale è di 2,158 euro al litro per la benzina e 2,357 euro per il gasolio (fino a venerdì 25 settembre 2,154 euro al litro per la benzina e 2,338 euro al litro per il gasolio). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,252 euro al litro per la benzina e 2,439 euro al litro per il gasolio (in precedenza 2,247 euro al litro per la benzina e 2,421 euro al litro per il gasolio).

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