FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Boeri: "In malattia reperibilità 7 ore per pubblico e privato". Cgil: "Inaccettabile"

Il presidente dellʼInps: "Non ha senso che ci siano regoli differenti tra i due settori"

Almeno "sette ore per tutti" di reperibilità in malattia, con condizioni identiche per pubblico e privato. E' quanto auspica il presidente dell'Inps Tito Boeri, che spiega: "Non ha senso che ci siano regole differenti tra pubblico e privato". Al momento ci sono infatti diverse fasce di reperibilità, quattro ore giornaliere per i lavoratori privati e sette per quelli pubblici. Per la Cgil è una proposta "inaccettabile".

Malattia, le visite fiscali nel pubblico e nel privato

"Credo - ha proseguito Boeri - che le fasce orarie di reperibilità debbano essere uniformate in modo da permettere di svolgere i controlli in modo efficiente, di ridurre le spese e di gestire al meglio i medici. Se una persona è malata starà a casa o in una struttura dedicata".

Fasce di reperibilità - Al momento nel privato le fasce giornaliere nelle quali si deve essere reperibili in casa sono due (10-12 e 17-19), per quattro ore complessive; nel pubblico le fasce sono sempre due ma per sette ore totali (9-13 e 15-18).

Contributo obbligatorio per la non autosufficienza - Boeri ha poi osservato che le spese per la non autosufficienza "sono destinate ad aumentare e non basteranno le risorse recuperate con la lotta agli sprechi e alle inefficienze". Bisogna domandarsi se non vale la pena di introdurre un "contributo obbligatorio e trasparente" destinato a finanziare queste spese, magari anche a carico dei pensionati cosi' come accade in Germania. Il numero uno dell'Inps ha spiegato inoltre che il contributo, già esistente per il pubblico, dovrebbe essere previsto anche per il privato, grazie alla contrattazione collettiva.

Cgil: "Proposta semplicemente inaccettabile" - Il segretario confederale della Cgil, Franco Martini, ha respinto la proposta di Boeri spiegando che "anche oggi dobbiamo registrare l'ennesima esternazione del presidente dell'Inps su argomenti che in realtà competono al legislatore e, se è consentito, alle parti sociali". Martini ha sottolineato che "secondo Boeri sarebbe questa la strada da percorrere in vista del passaggio di competenze dalle Asl all'Inps in materia di controlli per i dipendenti pubblici per 'ridurre le spese e svolgere i controlli in modo efficiente'. Quindi tutti verso il peggio per risanare i conti: semplicemente inaccettabile".

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali