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Benzina, prezzi ai massimi da oltre un anno: la verde costa 1,588 euro

I prezzi dei carburanti salgono ancora, spinti dai  recenti rialzi delle quotazioni del greggio

Afp

Salgono ancora i prezzi dei carburanti, spinti dai  recenti rialzi delle quotazioni del greggio. Secondo i dati aggiornati del ministero dello Sviluppo economico, la benzina costa in media 1,588 euro al litro e il gasolio 1,447. In entrambi i  casi si tratta dei massimi da oltre un anno: per la benzina da gennaio 2020 e per il diesel da febbraio.                       

Oltre un euro in tasse, al netto prezzo sotto Ue - Sul prezzo della benzina, arrivato ai massimi da oltre un anno, pesa per circa due terzi la componente fiscale. Secondo gli ultimi dati di Unem, tra Iva e accise le tasse valgono poco più di un euro su un costo complessivo di 1,58 euro a litro. Al netto delle tasse, rileva l'Unione energie per la mobilità, il prezzo italiano è inferiore alla media europea di 3-4 centesimi.

Assoutenti: stangata da 266 euro annui a famiglia - "La corsa di benzina e gasolio alla pompa si traduce in una maggiore spesa su base annua, solo per i rifornimenti di carburante, pari a +266 euro a famiglia, con una stangata complessiva da 6,5 miliardi di euro". Lo afferma Assoutenti, commentando i rincari dei prezzi dei carburanti in Italia.

 

"Rispetto allo stesso periodo del 2020 la benzina costa il 16% in più, con un maggior esborso pari a +266 euro annui a famiglia per la verde, +230 euro per il diesel - spiega il presidente Furio Truzzi. - Questo significa una stangata su base annua pari a 6,5 miliardi di euro solo per i maggiori costi di rifornimento sostenuti dalle famiglie a causa dei rialzi dei listini alla pompa. A tali effetti vanno poi aggiunte le ripercussioni sul fronte dei prezzi dei prodotti trasportati, dei beni energetici e dei maggiori costi sostenuti dall'industria, che finiscono per essere scaricati sui consumatori finali".

 

 

"Chiediamo al governo Draghi di intervenire sull'abnorme tassazione che vige sui carburanti, perché è intollerabile che oggi su un litro di benzina ogni automobilista paghi quasi il 64% di tasse (il 60,7% sul gasolio) a causa di Iva e accise che nessun governo ha mai avuto il coraggio né di tagliare, né di sterilizzare quando si verificano forti rialzi delle quotazioni", conclude Truzzi. 

 

Codacons: da aumento carburanti effetti a cascata su inflazione -  Dai rincari dei carburanti pesanti effetti per le tasche dei consumatori. E' quanto scrive il Codacons, che analizza gli effetti dei rialzi di benzina e gasolio per le famiglie italiane. "Rispetto a maggio dello scorso anno la benzina costa oggi il 16,3% in più, mentre il gasolio è cresciuto del +15,3% - spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. Questo significa che per un pieno di benzina ad un'auto di media cilindrata un automobilista spende oggi +11,1 euro rispetto a maggio de 2020, +9,6 euro per il gasolio". 

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