REPORT FINALE

Auto,ministero:no irregolarità su diesel Euro 5 circolanti in Italia

Le prove sono state condotte su 18 veicoli, pari al 70% del parco Euro 5 circolante nel nostro Paese

02 Mar 2017 - 20:20

I test del ministero dei Trasporti sulle emissioni delle vetture Euro 5 commercializzate in Italia non hanno rilevato livelli irregolari né software non consentiti dalla legislazione europea per ridurle. Questi i risultati del report finale del ministero dei Trasporti. Le prove sono state condotte su 18 veicoli (17 modelli), di cui 7 Fca, pari al 70% del parco Euro 5 circolante in Italia.

I veicoli diesel Euro5 esaminati dalministero sono la Vw Tiguan, la Bmw 118d, la Ford Focus, la FordS-Max, la Mercedes Class 200 Cdi, la Mercedes E220Cdi, l'OpelAstra, la Renault Laguna, la Renault Clio, la Dacia Sandero, laPanda 1.3 Sde, la Giulietta 2.0 Mjet, la Doblò 1.3 Sde, laGiulietta 1.6 Mjet, la Cherokee 2.0 Mt 4x2, la Lancia Y 1.3 Sde,la 500L 1.6 Mjet S&S. Le vetture testate, tutte con meno di36.000 km, sono state messe a disposizione da parte deicostruttori tramite la propria rete di concessionari in Italia.

Il protocollo di prova prevedeva una prima serie di test conla vettura installata sul banco a rulli, secondo il cicloomologato "Nedc cold" attualmente in vigore. E' stata anchesvolta una successiva serie di test con la vettura guidata supista: in alcuni casi si tratta di cicli di omologazione, inaltri di cicli sperimentali volontariamente aggiunti dal Mit.

"I 18 veicoli - spiega il ministero - hanno fatto registrarelivelli di emissione compatibili con i dati di omologazione equindi in regola con la vigente normativa di riferimento. Idiversi valori di emissioni riscontrati sono allineati con lenorme citate ed in particolare in termini di NOx (ossidi diazoto), di Pm (emissioni di particolato in massa) e Pn(emissioni di numero di particelle). E' differente, comeevidenziato anche negli altri report europei, il comportamentoreale e su strada dei veicoli, ancorché secondo modalità oggiconsiderate a norma. Evidenza già emersa da tempo e che verràaffrontata con il nuovo ciclo di prova da settembre 2017, inlaboratorio e su strada, adottato dai ministri europei, con ilconvinto supporto del Governo italiano". La campagna del ministero è stata avviata a gennaio 2016 dopoil "dieselgate", e il report finale è statoinviato alla Commissione europea.

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