UN COLPO AL CERCHIO...

Giudice: "L'accordo Fiat a Pomigliano è valido ma non può estromettere la Fiom dalla fabbrica"

Il Tribunale del Lavoro di Torino respinge le richieste della Cgil ma "bacchetta" il Lingotto per comportamento antisindacale. Fiat: "Valutiamo se proseguire l'investimento"

16 Lug 2011 - 23:03
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 © LaPresse

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Il tribunale del lavoro di Torino ha respinto le domande formulate da Fiom Cgil dirette ad ottenere l'illegittimità dei contratti collettivi relativi al sito produttivo di Pomigliano d'Arco. Contestualmente ha però definito "antisindacali" i comportamenti della Fiat che mirano a estromettere i sindacati che non hanno sottoscritto l'accordo di lavoro.

L'accordo di Pomigliano è "legittimo" ma la Fiat ha messo in atto una "condotta antisindacale" violando l'art. 28 dello Statuto dei lavoratori: lo dice la sentenza del Tribunale di Torino, in seguito al ricorso della Fiom-Cgil contro Fabbrica Italia-Pomigliano, la newco creata dalla Fiat all'interno del piano di rilancio dell'azienda. Di conseguenza l'accordo è valido ma Fiat non può estromettere la Fiom dalla rappresentanza in fabbrica.

Con la sentenza il giudice Vincenzo Ciocchetti ha dichiarato "antisindacale" la condotta di Fiat Spa, Fiat Group Automobiles e Fabbrica Italia Pomigliano Spa, perchè ha determinato l'estromissione di Fiom-Cgil dal sito produttivo campano, perché aveva rifiutato di firmare l'accordo, incitando poi i lavoratori a votare "no" al referendum organizzato dall'azienza.

E Fiat mette in dubbio l'investimento
"Riteniamo necessario procedere a un accurato esame del provvedimento per valutare l'impatto della decisione del giudice sulla praticabilità del piano di investimento annunciato": lo ha dichiarato un portavoce della Fiat in merito alla sentenza del tribunale di Torino.

Legali Fiat: "Soddisfatti a metà"
"La sentenza ci soddisfa a metà": questo il primo commento degli avvocati Raffaele De Luca De Majo e Diego di Rutigliano, legali della Fiat, dopo la sentenza del tribunale di Torino. "La prima parte della sentenza è motivo di grande soddisfazione mentre la seconda parte è incomprensibile" hanno detto gli avvocati. "Il tribunale riconosce piena legittimità delle nuove regole pensate per lo stabilimento di Pomigliano che l'azienda ritiene indispensabili per poter competere in un mercato sempre più globalizzato. La sentenza - aggiungono i legali - ha riconosciuto la legittimità delle deroghe ai contratti collettivi nazionali e la validità dell'impegno del gruppo Fiat e delle quattro organizzazioni sindacali firmatarie. La Fiom, al contrario, ha il mito dell'intangibilità del contratto collettivo nazionale di lavoro che invece è stato demolito dal giudice".

Landini: "Condanna è fatto significativo"
"La Fiat è stata condannata per comportamento antisindacale e questo è un fatto significativo". Lo ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Fiom. "Da tempo - aggiunge - avevamo denunciato che l'esclusione della Fiom dagli stabilimento Fiat era illegittima. Dobbiamo leggere il dispositivo della sentenza, dopodiché valuteremo se avviare delle cause individuali dei singoli lavoratori".

Fiom: "Non credo faremo ricorso"
L'avvocato Nanni Alleva della Fiom Cgil ha detto: "Non credo che faremo ricorso". "Più che un ricorso - ha spiegato il legale - faremo in modo di fare accertare la violazione dell'articolo 2112 del codice civile che dice che non si può frazionare il rapporto di lavoro". "Più che ricorsi collettivi - ha ancora detto l'avvocato - potranno esservi ricorsi individuali". "La causa l'abbiamo vinta noi - ha aggiunto - perché la Fiom rientra in Fabbrica Italiana Pomigliano a vele spiegate mentre altre organizzazioni sindacali si erano impegnate a non scioperare. Noi invece abbiamo dimostrato che lo possiamo fare".

Sacconi: "Fiom rifletta su questa sentenza"
"Ad una prima analisi la sentenza conferma la legittimità dell'accordo di Pomigliano e questa è la cosa più importante". Così il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, commenta la sentenza. "A questo punto - aggiunge - la Fiom dovrebbe riflettere sulla strategia dell'autoisolamento e prendere la via della collaborazione con le altre organizzazioni sindacali e con la stessa Fiat nel nome degli investimenti e dell'occupazione".

Cota: "Spero sia finito il tempo delle controversie"
"Mi auguro che finisca il tempo delle controversie e delle carte bollate e cominci il momento del lavoro,della produzione e della vendita delle auto,che sono le cose importanti per il nostro territorio": è il commento del governatore del Piemonte, Roberto Cota.