FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Le imprese “eccellenti”: innovazione, investimenti ed internazionalizzazione

Il 26,1% delle pmi “eccellenti” dichiara di non essere mai stato in crisi, il 13,8% sostiene di esserne già uscito e il 22,3% prevede di farlo nel 2016

Le imprese “eccellenti”: innovazione, investimenti ed internazionalizzazione

Le difficoltà della crisi economica e le sue conseguenze – dal 2008 ad oggi sono fallite 82 mila aziende, secondo il Cerved – non sembrano aver riguardato alcune piccole e medie imprese italiane. Un quarto delle cosiddette imprese "eccellenti" ha dichiarato di non essere mai stato in crisi, nel corso di un'indagine del ministero dello Sviluppo economico (Mise).

Non esistendo una definizione univoca, secondo il Mise, per essere considerata “eccellente”, un'impresa – selezionata da un universo di circa 61 mila aziende che impiegano tra i 10 e i 250 addetti, con un fatturato tra 2,5 e 50 milioni di euro – deve possedere almeno due tra i seguenti tre requisiti: avere realizzato tra il 2012 e il 2014 spese in Ricerca&Sviluppo, avere un discreto livello di managerialità (presenza di almeno tre manager/quadri) e avere realizzato nel 2014 o programmato per il 2015 investimenti innovativi.

Tra le mille imprese selezionate, perché “eccellenti”, poco più dell'80% ha realizzato investimenti nel 2014 ed ha annunciato l'intenzione di realizzarne entro la fine del 2015. Il 96,7% ha ammesso di aver sostenuto investimenti innovativi (di prodotto, di processo e di carattere organizzativo) nel 2015, mentre il 95,4% ha dichiarato il proposito di farlo l'anno prossimo.

Inoltre il 56,3% delle pmi eccellenti ha comunicato di avere svolto attività all'estero tra il 2012 e il 2014 e per di più con ottimi risultati: la quota di fatturato esportato è pari al 34,8%, con una punta del 43,5% nella manifattura. Infine, il 38,3% delle imprese ha dichiarato di avere indirizzato le esportazioni verso nuovi mercati, dei quali l'82% verso i Paesi appartenenti all'area extra Unione europea. D'altronde l'apertura verso i mercati esteri è una tendenza diffusa tra le cosiddette imprese “eccellenti”.

Stando al rapporto dell'Osservatorio Pmi di Global Strategy, che ha passato in rassegna oltre 40 mila aziende italiane manifatturiere e di servizi, le imprese "eccellenti" – ovvero aziende con performance di crescita, di redditività e di solidità patrimoniale da 2 a 10 volte superiori rispetto alla media – hanno dimostrato una propensione all'internazionalizzazione notevole: per le imprese con un fatturato superiore ai 50 milioni di euro, infatti, la quota di export è stata pari al 44,8%; per quelle più piccole (20-50 milioni) la quota ha toccato il 40,8% (+10%) e dovrebbe, secondo le aspettative dei diretti interessati, superare il 50% nel prossimo triennio.


Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali