FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Venti "prime volte" tutte da ridere per raccontare il cerchio della vita

Eʼ uscito "Buona la prima", il romanzo di esordio di Fabienne Agliardi. Un racconto che si snoda attraverso venti "prime volte" significative nellʼarco di quarantʼanni della vita di una giornalista


Qual è il primo libro che avete letto nella vostra vita? E quanto è stato importante? Proprio questa scelta è lo spunto di partenza di "Buona la prima", il romanzo di esordio di Fabienne Agliardi (communication manager alla direzione Alumni dell’Università Bocconi. e direttore editoriale di Teatro.it). In fondo la vita è una lunga sequenza di prime volte, che hanno il potere di segnarci e di rimanere fissate nella nostra memoria molto più delle eventuali repliche. La Agliardi ne ha messe insieme venti, in un arco temporale che va dal 1976 al 2017 per raccontare la storia della giornalista Maia Mao attraverso una serie di episodi autoconclusivi dove un'ironia tagliente è lo strumento per affrontare emozioni, gioie, e delusioni. 

I ricordi delle prime volte della protagonista prendono il "la" proprio dal primo libro scelto. La domanda "qual è stato?" cade come un macigno durante un incontro che Maia è solita organizzare con tre suoi amici ogni giovedì, il cosiddetto "Spritz dei Verri", versione contemporanea dei caffè letterari del '700, ottima per darsi un'aria intellettuale mentre si passa del tempo a chiacchierare e bere. Un'aria intellettuale che per Maia viene a cadere nel momento in cui di fronte alle citazioni colte dei suoi compagni di bevute, al titolo del primo libro lei si trova a nominare "I miei primi 40 anni" di Marina Ripa di Meana, non esattamente un classico della letteratura. E proprio per riscattarsi da questa "magra figura", decide quindi di scrivere lei stessa un libro, in cui siano raccolte le sue prime volte importanti. Una serie di prime volte in realtà universali in cui tutti possono riconoscere almeno un pezzetto della propria vita.  

 

fabienne agliardi buona la prima

 

Divisi in tre macro sezioni che metaforizzano le ere temporali con quelle della tecnologia fotografica (Bianco e nero, Polaroid e Digitale) si susseguono episodi chiave della vita di Maia: dalla "primissima volta", ovvero la scoperta di quando è stata concepita, al "primo figlio", chiudendo un cerchio della vita che da figlia la trasforma in madre. In mezzo si trovano prime più ufficiali come "il primo giorno di scuola" o "la prima comunione"; prime romantiche come "la prima neve" ma anche più emozionali, come "il primo trauma" o il "primo morto". 

 

Fabienne Agliardi mette in fila le istantanee che compongono la galleria fotografica della vita di Maia con ironia e intelligenza, senza mai perdere il gusto della scrittura. Non c'è solo il divertimento, ma questo diventa la lente attraverso il quale rivivere emozioni fondanti, per portare il lettore dentro la storia in maniera lieve ma indissolubile. Tutti elementi che fanno dire che per l'Agliardi scrittrice è stata "buona la prima". 

 

Per chi volesse saperne di più ed entrare nelle dinamiche della nascita del romanzo (che ha ottenuto subito un ottimo responso dal pubblico a dispetto del periodo complicato a causa del lockdown), da questo è nato un format social, "Lo spritz dei Verri", ogni giovedì in diretta sulle pagine Facebook dell'autrice e della Morellini editore.

 

Fabienne Agliardi

"BUONA LA PRIMA"

Morellini Editore

248 ppgg., 15,90 euro

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali