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La moda dei Lumi rivive a Milano nella mostra “Settecento”

A Palazzo Morando l’esposizione di alcuni abiti originali del XVIII secolo offre un interessante parallelismo con l’abbigliamento contemporaneo

La moda dei Lumi rivive a Milano nella mostra “Settecento”

Come ci si vestiva nel Settecento? E quanto la moda di allora ha influenzato gli stilisti contemporanei? Domande a cui la mostra “Settecento!”, allestita Milano, a Palazzo Morando, dal 26 novembre al 29 maggio 2022, prova a dare una risposta. Corpetti d’epoca vengono affiancati alle creazioni moderne dei più celebri designer, lasciando il visitatore libero di trovare analogie e differenze.

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Come ci si vestiva nel Settecento? E quanto la moda di allora ha influenzato gli stilisti contemporanei? Domande a cui la mostra “Settecento!”, allestita a Milano, a Palazzo Morando, dal 26 novembre al 29 maggio 2022, prova a dare una risposta. Corpetti d’epoca vengono affiancati alle creazioni moderne dei più celebri designer, lasciando il visitatore libero di trovare analogie e differenze. Ad arricchire la collezione tre abiti femminili del XVIII secolo: giunti intatti fino a noi, sono stati donati dall’associazione Amichae.

Busti, corsetti e giacchini - In poche parole: teatralità e seduzione. Il Settecento è il secolo della ragione e delle scoperte archeologiche, ma anche della leggerezza e del Rococò. Contrasti che hanno dato vita a un patrimonio artistico incredibile. Ed ecco che le tappezzerie dei palazzi nobiliari, così come le cornici intagliate delle specchiere, rivivono nei ricami di Dolce e Gabbana. I busti di Vivienne Westwood si rifanno alle silhouettes della Parigi dei lumi, mentre le fantasie monocrome di Max Mara sono un solenne inchino alla toile de jouy. Un gioco che vale anche per molti altri nomi illustri del fashion, da Gianfranco Ferré a Versace. 


Le signore di Castiglione - Cosa significasse essere glamour la famiglia Nodari doveva saperlo molto bene. Originari di Castiglione delle Stiviere, nel mantovano, videro crescere la propria fortuna economica grazie alla professione notarile. E proprio a loro si deve la creazione della parte più sorprendente della collezione. Tre abiti da donna conservati in maniera eccezionale, sopravvissuti non solo ai saccheggi napoleonici delle campagne d’Italia e alle guerre d’indipendenza, ma anche ai conflitti mondiali. Databili alla seconda metà del 1700, sono stati conservati per trecento anni sul fondo di un armadio, avvolti da teli bianchi. “Forse sono appartenuti a qualche giovane fanciulla morta in tenera età - spiegano le curatrici della mostra, Enrica Morini e Margherita Rosina - Si tratta di pezzi unici nel loro genere perché, contrariamente ai modelli analoghi conservati nei musei, questi non hanno subito alcun rifacimento successivo”. 

 

La sinergia tra pubblico e privato - La mostra è arricchita anche da prestiti provenienti dalla Fondazione Antonio Ratti di Como e da collezionisti privati. I tre abiti mantovani sono stati donati dall’associazione no profit Amichae, impegnata a far conoscere in Italia e nel mondo il grande patrimonio artistico e culturale del capoluogo lombardo. “La passione e la generosità di un’associazione privata come Amichae hanno permesso di conoscere un capitolo fondamentale della storia del costume italiano – spiega l’assessore alla Cultura del comune di Milano, Tommaso Sacchi -. La mostra Settecento a Palazzo Morando richiama un pubblico vasto perché abbraccia diverse chiavi di lettura: da quella più scientifica a quella da meno addetti ai lavori”. 


Una lezione di sostenibilità - “Abbiamo salvato questi abiti dalle mani degli Inglesi, stavano per essere comprati dal Victoria&Albert Museum di Londra – racconta Laura Colnaghi Calissoni, imprenditrice tessile e presidente di Amichae, che invita a riflettere anche su un altro tema. “I capi si sono mantenuti nei secoli grazie alla qualità della manifattura: vale la pensa interrogarsi sul fast fashion e se non sia giusto iniziare limitare questo consumismo. Come Gruppo Carvico siamo da sempre sensibili all’economia sostenibile: ci impegniamo per minimizzare l’impatto ambientale usando solo l’acqua necessaria, abbattendo i fumi e utilizzando filo riciclato. Non va poi dimenticato che se un tessuto è ben fatto può durare diversi anni e non solo una stagione”. 
 
 
Mostra SETTECENTO! 
Palazzo Morando – Costume Moda Immagine 
Dal 26 novembre 2021 al 29 maggio 2022 
T. +39 02 884 65735 – 64532 | c.palazzomorando@comune.milano.it | www.civicheraccoltestoriche.mi.it

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