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"Nucci, una retrospettiva": alla Casa Museo Scaglione di Sciacca in mostra le opere dellʼartista saccense

Sciacca rende omaggio a Vincenzo Nucci. Allʼartista siciliano verrà infatti dedicata una retrospettiva alla Casa Museo Scaglione. "Nucci, una retrospettiva. Opere 1985-2015" il titolo della mostra che sarà visitabile dal 4 agosto al 30 settembre. Lʼesposizione, patrocinata dal Comune di Sciacca, dalla Regione Sicilia e dalla Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Agrigento, evidenzia come lʼartista, nato nel 1941 e scomparso nel 2015, abbia rappresentato lʼatmosfera mediterranea tra mito e storia. "La luce dipinta da Nucci - spiegano i curatori della mostra Tanino Bonifacio e Aldo Gerbino - rischiara la bellezza nascosta tra le cose della nostra esistenza. In tutte le sue opere, la luce è lʼatto del divenire, cioè il venire fuori dal buio, il venire alla luce della vita". Il catalogo della mostra offrirà, oltre ai commenti dei due curatori, anche testi di importanti critici dʼarte, tra cui Philippe Daverio, Valentina Di Miceli, Aldo Gerbino, Marco Goldin e Vittorio Sgarbi. Ad aprire il catalogo, però, le parole di figure istituzionali, come Michele Benfari, Soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Agrigento e Francesca Valenti, sindaco di Sciacca.

"Nucci, una retrospettiva": alla Casa Museo Scaglione di Sciacca in mostra le opere dellʼartista saccense

Sciacca rende omaggio a Vincenzo Nucci. All'artista siciliano verrà infatti dedicata una retrospettiva alla Casa Museo Scaglione. "Nucci, una retrospettiva. Opere 1985-2015" il titolo della mostra che sarà visitabile dal 4 agosto al 30 settembre. L'esposizione, patrocinata dal Comune di Sciacca, dalla Regione Sicilia e dalla Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Agrigento, evidenzia come l'artista, nato nel 1941 e scomparso nel 2015, abbia rappresentato l'atmosfera mediterranea tra mito e storia. "La luce dipinta da Nucci - spiegano i curatori della mostra Tanino Bonifacio e Aldo Gerbino - rischiara la bellezza nascosta tra le cose della nostra esistenza. In tutte le sue opere, la luce è l'atto del divenire, cioè il venire fuori dal buio, il venire alla luce della vita". Il catalogo della mostra offrirà, oltre ai commenti dei due curatori, anche testi di importanti critici d'arte, tra cui Philippe Daverio, Valentina Di Miceli, Aldo Gerbino, Marco Goldin e Vittorio Sgarbi. Ad aprire il catalogo, però, le parole di figure istituzionali, come Michele Benfari, Soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Agrigento e Francesca Valenti, sindaco di Sciacca.