Dantedì, il 25 marzo è il giorno dedicato al Sommo Poeta: ecco perché
Il nome è stato ideato da Francesco Sabatini, presidente onorario dell'Accademia della Crusca
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Anche quest'anno "il bel paese là dove 'l sì suona" celebra il poeta più conosciuto della sua storia letteraria, il padre della lingua italiana così come la conosciamo oggi. Il 25 marzo è il "Dantedì", la giornata nazionale che ogni anno, dalla sua istituzione nel 2020, rende omaggio al Sommo Poeta, Dante Alighieri, e alla sua opera.
Ma perché proprio il 25 marzo? La data non è stata scelta a caso: secondo gli studiosi, sarebbe proprio questo il giorno in cui Dante, nel 1300, anno del primo giubileo della storia del cattolicesimo, si ritrovò "in una selva oscura", iniziando il suo viaggio nell’aldilà della Divina Commedia che dopo più di sette secoli non ha ancora svelato tutti i suoi misteri. La proposta dell’istituzionale di una giornata per omaggiare il poeta è arrivata da un editoriale del giornalista Paolo Di Stefano apparso sulle pagine del Corriere della Sera, con l'idea iniziale di riconoscere un giorno dell’anno da dedicare a Dante, esattamente come accade in Irlanda con il "Bloomsday" dedicato a Joyce il 16 giugno, data in cui è ambientato l’Ulisse. A ideare il nome "Dantedì" è stato Francesco Sabatini, presidente onorario dell'Accademia della Crusca, che ha così voluto onorare una delle tre corone della letteratura italiana - insieme a Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio -.
Tantissime le iniziative per celebrare e ricordare l'autore italiano più noto di sempre, in tutta Italia e non solo. Dai 30 libri d'artista ispirati a Dante e alle sue opere in mostra dal 25 marzo alla Biblioteca Vallicelliana di Roma alla lettura del XIII canto dell’Inferno davanti al sepolcro del poeta, a Ravenna e alla performance, nel Museo di Sant'Eustorgio di Milano, in cui si intrecciano musica rinascimentale e contemporanea con letture tratte dalla Divina Commedia. A Firenze, città natale del poeta, il Museo Casa di Dante propone un percorso guidato teatralizzato in costume dedicato alle figure femminili che hanno attraversato la vita e l'opera del poeta.
E non finiscono qui: oltre alle altre iniziative sparse per tutto il Paese, ce ne sono diverse anche in giro per l'Europa - e per il mondo. Tra le tante, particolare è quella di Bruxelles, dove l'Istituto Italiano di Cultura ospiterà per una sera Murubutu, nome d'arte di Alessio Mariani, docente di filosofia e storia, nonché fra le voci più originali del panorama hip hop italiano e autore di Infernvm, album musicale dedicato alla prima cantica della Divina Commedia. Il Sommo Poeta è amato anche a molti chilometri di distanza dal Vecchio Continente, culla delle lingue romanze: Dante trova spazio anche a Hong Kong, dove l'Istituto Italiano di Cultura e il Consolato Generale d'Italia proporranno lezioni di prova di lingua italiana per bambini, ragazzi e adulti, sia principianti sia avanzati.
"È stato addirittura un Consiglio dei Ministri il 17 gennaio 2020, su proposta del Ministro della Cultura Dario Franceschini, ad approvare l'istituzione di un giorno di Dante, un Dantedì, da festeggiare ogni anno", ricorda Corrado Bologna, filologo, già professore alla Scuola Normale Superiore di Pisa. "Con una straordinaria decisione politica, dunque, la memoria del più grande poeta di ogni tempo, e insieme del libro più alto che la mente umana abbia concepito, è stata fissata nel calendario italiano, accanto alle feste dei santi e al ricordo di eventi storici capaci di cambiare la storia dell'uomo".
