Si terrà a Torino, dal 25 al 30 maggio 2026 e con esposizioni visitabili fino al 6 giugno, ARWE - Art Research World Expo. Si tratta di un evento che mette al centro la ricerca artistica contemporanea. Promosso dall'Accademia Albertina di Belle Arti, prevede mostre, performance, teatro, danza, circo, opera, workshop e conferenze che animeranno i luoghi simbolo della città, costruendo una mappa culturale diffusa. Si tratta del culmine del progetto INAR - Italian Network of Artistic Research, finanziato dall'Unione Europea attraverso i fondi Next Generation EU del Pnrr. Centrale nell’evento è il talento di una nuova generazione di artisti, provenienti da ventuno scuole d'arte italiane e ventisette istituzioni internazionali di diciotto Paesi.
Di cosa parla ARWE
ARWE nasce dalla convinzione che arte e scienza non siano mondi separati, e che le Accademie non siano custodi del passato, ma laboratori in cui si costruiscono gli strumenti critici, creativi e relazionali per abitare il futuro. “Nel campo artistico la definizione di ricerca è ancora in costruzione, non per mancanza di pratiche, ma per la complessità intrinseca di un sapere che si sviluppa attraverso processi non riducibili a modelli standardizzati. ARWE nasce per dare forma pubblica a questa complessità: un dispositivo anticipatore, un tentativo collettivo di abitare il presente nel momento stesso in cui lo si costruisce”, ha spiegato Salvatore Bitonti, direttore dell'Accademia Albertina.
I temi dell’evento
I tre temi portanti sono Saving the World, Connecting Cultures, Empowering and Connecting People: questi dialogano direttamente con il concept di Expo Osaka 2025 Designing Future Society for Our Lives, di cui ARWE è la declinazione nel mondo dell'arte e della ricerca. Al termine della settimana, una giuria presieduta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo assegnerà l'ARWE Award 2026 alle opere degli studenti. Mentre il 25 maggio, al Cinema Massimo - Museo Nazionale del Cinema, verrà assegnato l'Albertina International Award a Michelangelo Pistoletto, massimo esponente dell'Arte Povera e voce autorevole dell'arte contemporanea internazionale, e Stelarc, artista australiano di origini cipriote, uno dei pionieri mondiali della performance corporea e delle pratiche post-umane.
