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Dubai, l'Oipa lancia una petizione contro la strage di animali randagi in vista dell'Expo

Dopo la segnalazione degli animalisti arabi sulla eliminazione di cani e gatti randagi a Dubai, si è mobilitata lʼOipa Onlus International

L'Oipa Onlus International ha lanciato una petizione mondiale con cui chiede alle autorità di Dubai di fermare quanto di atroce sta accadendo nella città che ospiterà l'Expo 2021. Le associazioni animaliste locali, infatti, hanno denunciato la soppressione di cani, gatti e volatili. Tendenza che si è sviluppata in seguito alla diffusione di una circolare della municipalità con cui si vieta ai residenti e turisti di alimentare questi animali.

"La municipalità di Dubai e le autorità locali devono considerare l'opportunità di collaborare con residenti e associazioni animaliste locali per garantire un programma di cattura/sterlizzazione/rilascio necesario a mantenere sotto controllo la popolazione dei randagi, oltre che programmi vaccinali e la presenza di postazioni alimentari nelle diverse aree della città, così da prevenire la diffusione di presunte malattie che sarebbero alla base della circolare che ha dato il via alla mattanza", ha spiegato il presidente di Opia Onlus International, Massimo Pradella.

 

L'impegno dell'Oipa - Presente in 61 nazioni con oltre 200 leghe-membro, l'Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) ha deciso di agire con una petizione mondiale contro la strage di animali randagi, ma non solo. Molti sono anche i gatti e i cani di proprietà spariti.

 

Verso Expo 2021 - In attesa dell'Expo Dubai, che partirà il primo ottobre 2021, le autorità della città degli Emirati Arabi Uniti hanno vietato di fornire cibo agli animali randagi. Questa circolare ha scatenato una vera e propria caccia a gatti, cani e volatili, come corvi o piccioni, che vengono catturati anche se minuti di collare e soppressi o portati nel deserto dove vengono abbandonati e muoiono di fame e di sete.

 

In diverse aree residenziali, i cittadini hanno ricevuto un avvertimento da parte dei proprietari immobiliari: chi verrà trovato a fornire cibo e acqua ai randagi sarà multato con 500 dirham, pari a 117 euro, e segnalato alle autorità per ulteriori provvedimenti.

 

Il divieto di nutrire gli animali per strada è esteso anche alle associazioni animaliste di recupero e salvataggio. Queste associazioni sono state improvvisamente costrette a chiudere dalle autorità locali, oltre che multate e i loro profili social sono stati bloccati.

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