"Non accuso chi ha creato la tigre, ma lo ringrazio per non averle dato le ali". Recita così un proverbio indù, religione di quella parte del mondo dove il mammifero più feroce che esista in tempi passati era molto diffuso e temuto. I dati pubblicati in occasione della Giornata mondiale raccontano di un felino ancora a rischio di estinzione, ma con alcune popolazioni in ripresa dopo anni di enormi progetti e di sforzi chiesti agli abitanti locali per convivere con questo animale.
La storia più incoraggiante arriva dall'India, dove vive circa il 70% delle tigri selvatiche del pianeta. Qui il censimento di 20 anni fa ne contava 1.411; oggi sono più che raddoppiate, 3.682 l'ultima stima. Un risultato costruito attraverso aree protette, anti-bracconaggio e soluzioni per ridurre le resistenze degli allevatori.
