Da risorse che attirano turisti, a "disturbatori della quiete". Per gli influencer sta cambiando il clima. Dalla vetta dell'Everest alle fattorie del Vermont, crescono in tutto il mondo le strutture che impongono divieti a chi si guadagna da vivere grazie ai contenuti social. Lunghe sessioni di video, visitatori ignari che si ritrovano protagonisti di contenuti online, overtourism: i disagi causati da questi viaggiatori hanno messo a dura prova gli equilibri di molte perle mondiali. E ora le strutture ricettive (e non) corrono ai ripari.
