si allarga il fronte

L'Iran avverte Bulgaria e Cipro: "Non date le vostre basi agli Usa"

Teheran: "Dare a Washington il permesso di usare il proprio territorio per colpirci significa prendere parte al conflitto"

di Francesca Canto
30 Lug 2026 - 18:56
01:28 
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"Dare a Washington il permesso di usare il proprio territorio per colpire Teheran significa prendere parte al conflitto". A dirlo il ministro degli Esteri iraniano Araghchi, lanciando un avvertimento a Cipro e alla Bulgaria, che ha già consentito agli Stati Uniti di utilizzare la base di Bezmer per ospitare otto aerei cisterna. Il disegno che traccia i confini geografici del conflitto tra Washington e Teheran rischia di ampliarsi sempre di più.

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Colpito il porto egiziano di Damietta

 Nelle scorse ore, per la prima volta, un drone ha colpito il porto egiziano di Damietta, vicino al Canale di Suez. Due navi - tra cui una petroliera statunitense - hanno preso fuoco. Non è ancora noto chi abbia condotto l'operazione militare, ma secondo alcune fonti americane sarebbero stati gli Houthi yemeniti, alleati di Teheran e acerrimi nemici dell'Arabia Saudita, che nelle scorse ore si è unita alle forze americane contro l'Iran. Con l'attacco al porto di Damietta, la Repubblica islamica vuole mostrare la vulnerabilità del Canale di Suez, fondamentale per il commercio globale.

Bombardata ancora la base Usa in Giordania

 Poche ore fa, Teheran ha colpito di nuovo la base statunitense di al-Azraq, in Giordania, colpendo tre F-35. I Pasdaran hanno dichiarato che nel raid sono stati uccisi diversi ufficiali americani, una notizia non confermata da Washington. L'attacco segue le operazioni militari statunitensi sull'isola di Qeshm dove sono rimasti uccisi una coppia e il figlio di due anni. Altri due bambini sono stati estratti vivi dalle macerie e stanno ricevendo cure.