Da una parte le immagini di carestia e denutrizione denunciate dalla comunità internazionale, dall'altra video ritmati con musica e persone sorridenti""
di Paola NurnbergDa giorni fanno discutere le immagini degli influencer americani reclutati dal governo israeliano per mostrare che a Gaza non si muore di fame. La propaganda, da entrambe le parti, irrompe in questa guerra che dura da quasi 23 mesi e come una diga che crolla, travolge tutto. Da una parte le immagini di carestia e denutrizione denunciate dalla comunità internazionale, dall'altra video ritmati con musica e persone sorridenti in gelaterie e mercati con frutta e verdura."Qui è pieno di cibo acqua e opportunità - dice Xaviaer du Rousseau, americano di Los Angeles con oltre mezzo milione di follower su Instagram - Ma Hamas invece di distribuirlo se lo mangia". "Non c'è il caos di cui parla la stampa - racconta in presa diretta Brooke Goldstein - I palestinesi che abbiamo intervistato hanno solo buone parole per gli Stati Uniti e la Gaza Humanitarian Foundation che distribuisce gli aiuti e pessime parole per Hamas", aggiunge. Per il ministero degli Esteri israeliano, che ha diffuso questo video in lingue diverse, i mercati sono ricchi di prodotti.