Addio a Glen Hansard, il cantautore Premio Oscar muore in un incidente in moto
Hansard aveva conquistato il pubblico sia con i Frames che da solista, senza disdegnare la carriera d'attore. Sarebbe tornato a dicembre in Italia per quattro concerti
Se ne è andato dopo un incidente in moto proprio in quei sobborghi di Dublino dove era cresciuto Glen Hansard. Aveva 56 anni e una carriera che affondava le sue radici negli anni Novanta ma che parlava un po' a tutti, sfruttando la semplicità invidiabile del folk.
Un artista versatile
Non importava se si presentasse con il suo nome o all'interno di progetti paralleli come gli Swell Season o i Fances, il tocco della chitarra di Glen, la sua voce sporca, si riconosceva sempre. Poteva riconnettersi alle origini irlandesi o regalarci una cover acustica di Justin Timberlake riuscendo a non sembrare comunque mai fuori posto. Per questo mancherà tanto al suo pubblico, anche a quello italiano con cui aveva un rapporto speciale che aspettava di essere riallacciato a dicembre: quattro concerti che non ci saranno ahinoi più.
Quando tutti si accorsero di lui
Glen Hansard aveva vinto un Oscar così, essendo se stesso, senza rinunciare a quella autenticità che tutti gli riconoscevano dagli esordi. Il protagonista senza nome di Once non era in fondo un personaggio: era lui. A partire dagli inizi come musicista di strada, la sua biografia si incastrava perfettamente con quella del protagonista della pellicola. Va il merito di averlo capito per primo al suo amico John Carney, l'uomo che, prima di essere stato regista e sceneggiatore di quel gioiello filmico, aveva suonato con Glen nei Fences. Falling Slowly valse una statuetta ma soprattutto il riconoscimento persino di chi aveva avuto la colpa di non accorgersi di questo talento. Un artista dalla voce ruvida e dal cuore morbido.
Voce rauca e cuore morbido Il cantautore era famoso per le sue campagne contro i senzatetto ed era un habitué della tradizionale esibizione di strada della vigilia di Natale a Dublino. Non dimenticava mai le sue origini, lanciandosi persino in piccoli tour pur di evitare che "l'anima irlandese" finisse annacquata nella birra dei pub della zona. Non che Hansard fosse un artista chiuso in se stesso, incapace di guardare oltre il suo ombelico. Prova ne è il bellissimo rapporto che aveva creato col nostro Paese, dove aveva girato anche il video di uno dei suoi pezzi più belli There’s No Mountain nel 2023.
Non accontentarsi mai
"Non accontentarti", Don't Settle, questo era il titolo dell'ultimo doppio album di Glen, un lavoro oggi appare purtroppo un testamento postumo. Lui che sapeva destreggiarsi come cantante e come attore, senza che una cosa mangiasse l'altra in fondo ha fatto proprio questo: non si è accontentato. Cosa che dovranno fare giocoforza quei fan affamati della sua musica, per cui la sua storia non si chiude di certo con un botto in una strada della suburbia dublinese.
