il discorso durante la cerimonia

Sergio Mattarella ai nuovi alfieri della Repubblica: "Adulti disattenti verso i giovani, ignorano il disagio"

Il capo di Stato si è rivolto ai 28 giovani incitandoli a prendere in mano il loro futuro e riconoscendo la frattura generazionale con gli adulti

07 Mag 2026 - 13:02
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"Non siete eccezioni isolate e neppure stranezze nella vita sociale". Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto i 28 nuovi alfieri della Repubblica per la consegna degli attestati. "I giovani coltivano tanti valori positivi e molta voglia di costruire. Sanno comunicare con strumenti nuovi, con modalità inedite, con linguaggi spesso poco accessibili per gli adulti. Diffidarne è un errore. È possibile, al contrario, contribuirvi con suggerimenti rispettosi e non invasivi. I giovani devono poter sperimentare, provare a camminare da soli, cercare il loro sentiero, definire il proprio percorso. Vuol dire iniziare a essere protagonisti del proprio futuro".

La frattura con gli adulti: "Spesso non ci si accorge del disagio dei giovani"

 "Forse il grande mutamento demografico che stiamo attraversando - e che dovremmo capovolgere - induce talvolta negli adulti disattenzione verso i giovani", ha continuato il capo di Stato affrontando uno dei temi più delicati, quello della fragilità psicologica dei giovani. "L'impressione è che non se ne ascoltino a sufficienza domande e propositi. Che non si valorizzino adeguatamente i loro talenti. Non ci si accorge - sovente - del loro bisogno di orientarsi e anche, talvolta, del loro disagio in un mondo così diverso da quello in cui i loro genitori sono cresciuti".

La realtà deformata: "Tanti fatti drammatici, ma molte notizie positive"

 In questo mondo è fondamentale, secondo Mattarella, creare legami tra persone: "La solidarietà incontra un ostacolo: la solitudine. Per abbattere i muri della paura immotivata, della diffidenza, della rassegnazione, dobbiamo superare le solitudini". Ha poi aggiunto: "So bene che le cronache, il più delle volte, accendono i riflettori su episodi drammatici, su violenze e illegalità. Queste esistono e non vanno nascoste. Ma sarebbe una deformazione della realtà e della sua rappresentazione se queste potessero oscurare, addirittura rimuovere, le tante - ben più numerose - notizie positive, di grande valore". 

L'importanza dell'amicizia: "Chiave per il benessere"

 "Il progresso e lo sviluppo vengono spesso intesi esclusivamente con parametri economici. Ma non è così. Il benessere dipende da molteplici fattori. Anche dall'amicizia che c'è tra le persone, dal senso di sicurezza che scaturisce dall'avvertire intorno a sé persone che collaborano al bene comune", ha concluso il concetto Sergio Mattarella. "Gli anni più giovani sono quelli in cui si è naturalmente portati a tessere amicizie. Voi avete cominciato a farlo. Il mio augurio è quello di continuare in questa direzione".

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