dopo le comunicazioni in parlamento

Iran, Meloni: "Insultata dopo il mio appello sincero all'unità ma l'offerta è ancora valida" | Schlein: "Noi ci siamo ma posi la clava"

La presidente del Consiglio tende un ramoscello d'ulivo all'opposizione per collaborare nell'interesse dell'Italia, nonostante la differenza di idee

12 Mar 2026 - 10:56
 © Ansa

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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni risponde alla segretaria del Partito democratico Elly Schlein, che nel corso di una trasmissione televisiva aveva dichiarato: "Meloni sta facendo tutto da sola. Lo abbiamo detto ieri: noi ci siamo come ci siamo sempre stati. A giugno io per prima chiamai la presidente del Consiglio. Ora deve posare la clava. Gli italiani non meritano questo spettacolo".

"Mi corre l’obbligo, - scrive la premier - per ristabilire quanto accaduto, di rispondere alle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, relativamente all’appello all’unità che ho rivolto ieri, in aula, alle opposizioni. Il mio è stato un appello al dialogo sincero e pubblico, a fronte del quale l’opposizione ha risposto con accuse, ironie e perfino insulti personali".

Insulti che Meloni non trascura di ricordare: "'Serva', 'ridicola', 'imbarazzante', 'pericolo per l’umanità', 'persona che striscia per non inciampare' e molti altri. Questi sono stati i toni utilizzati da esponenti dell’opposizione, che mi sembrano ben lontani da un clima di confronto costruttivo". Per poi passare al resoconto di come parte dell'opposizione ha accolto le sue comunicazioni in Parlamento: "Altri, invece, sempre nell’opposizione, hanno cominciato ad accampare condizioni surreali per sedersi al tavolo, chiarendo come non vi fosse alcuna disponibilità ad avviare questo confronto. I toni che io ho utilizzato nella replica, invece, sono rimasti rispettosi. Mi sono limitata a chiedere all’opposizione conto della differenza tra le posizioni che chiedono di assumere a noi, oggi, e quelle che assumevano quando erano all’opposizione".

Sui toni del dibattito precisa ancora Meloni: "Nessuna clava, nessuna mancanza di rispetto, nessun insulto. Questa è la realtà che chiunque può verificare riguardando il dibattito parlamentare. Se non vi è disponibilità da parte dell’opposizione a un coordinamento sulla crisi lo rispetto, ma non se ne dia la responsabilità a me. A dimostrazione di quello che dico, confermo che il mio invito resta valido. Se l’opposizione ha cambiato idea e intende davvero collaborare nell’interesse dell’Italia, lo dica chiaramente invece di accampare pretesti o condizioni. In questo caso, il governo è pronto ad aprire un tavolo di confronto".