Verso il 25 aprile

Festa della Liberazione, Mattarella: "Libertà e pace patrimonio da custodire, legge del più forte crea lutti e distruzione"

Il presidente della Repubblica sarà a San Severino Marche il 25 aprile: "Luogo simbolo della Resistenza"

23 Apr 2026 - 18:24
 © Ansa

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"Nel ricordare il sacrificio di quanti hanno combattuto per restituirci la libertà, ribadiamo l'impegno della Repubblica italiana in favore della pace, del rispetto dei diritti umani e della costruzione di società nazionali e internazionali più giuste e solidali". Sono queste le parole con cui il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto al Quirinale alcuni esponenti delle Associazioni combattentistiche e d'Arma in occasione dell'81esimo anniversario della Liberazione dell'Italia. Il capo di Stato ha poi tracciato un parallelismo tra il passato e il drammatico presente: "Il prevalere della legge imposta da chi si ritenga provvisoriamente più forte è destinata a seminare lutti e distruzioni, aprendo a una condizione di conflitti permanenti, di barbarie nella vita internazionale". Ha poi concluso con il grido: "Viva la Liberazione. Viva la Repubblica".

Il presidente della Repubblica a San Severino: "Luogo simbolo della Resistenza"

 Mattarella ha comunicato che, nella giornata di sabato 25 aprile, si recherà a San Severino Marche: "È una città insignita della Medaglia d'Oro al Merito Civile, che ha offerto un contributo significativo alla lotta di Liberazione, pagando un prezzo alto in termini di sofferenze e sacrifici", ha spiegato. "Come molte realtà del nostro Paese rappresenta un luogo simbolico della Resistenza, chiamata quest'anno - ottantesimo anniversario della scelta Repubblicana effettuata dalle italiane e dagli italiani - a rinnovarne il messaggio, a farne un momento di riflessione collettiva e di coesione nazionale".

Mattarella: "Ricordare significa capire il significato della libertà"

 La celebrazione dell'anniversario della Liberazione ha un valore fondamentale intrinseco, ha spiegato Sergio Mattarella: "Educare alla memoria significa formare cittadini consapevoli, capaci di rinnovare i valori che ispirano la nostra convivenza civile. Vuol dire promuovere una riflessione autentica sul significato dei diritti di cui godiamo, riconoscendo nella Costituzione non soltanto un insieme di norme fondamentali, ma la concreta espressione dei principi chiamati a orientare la nostra vita comune". Ha poi elogiato i suoi ospiti per il compito da loro svolto quotidianamente: "Custodi della memoria, siete testimoni di una storia che non è materia per archivi ma perennemente vivente. Il vostro impegno mantiene fecondo il legame tra passato e presente e offre ai giovani la possibilità di comprendere il significato autentico di espressioni come libertà e pace e l'impegno e le sofferenze che sono stato necessarie per ottenerle".

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