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Terremoto in Venezuela, i morti salgono a 235 | Corsa contro il tempo per i 42mila dispersi, "si scava a mani nude"
Migliaia di persone mancano ancora all'appello. Gli Usa inviano navi e aerei militari, in arrivo soccorritori internazionali
© Afp
A poco più di 24 ore dai terrificanti terremoti gemelli - 7,2 e 7,5 sulla scala Richter - in Venezuela si scava tra le macerie alla ricerca di migliaia di persone che mancano ancora all'appello. Secondo alcuni media locali i dispersi ammonterebbero a 42mila, ma si tratta di una stima provvisoria. Così come ovviamente è provvisorio il bilancio ufficiale della tragedia, che di ora in ora si fa più grave: al momento sono 235 i morti confermati e oltre 4.300 i feriti. Come ha confermato la Farnesina, tra le vittime ci sarebbe anche un uomo con origini italiane. Secondo lo Us Geolocial Survey, c'è il 95% di probabilità che le vittime siano almeno mille, ma secondo alcune stime potrebbero raggiungere e superare le 100mila persone. Gli Stati Uniti hanno garantito aiuti per 150 milioni di dollari nonché l'invio di navi militari e aerei per facilitare le operazioni di soccorso, rese difficili dalla carenza di personale e dai problemi infrastrutturali causati dal sisma.
Il bilancio delle vittime del terremoto in Venezuela ha raggiunto quota 235. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Carlos Alvarado: "Abbiamo registrato 235 pazienti arrivati privi di segni vitali o deceduti dopo l'arrivo presso le nostre strutture sanitarie", ha dichiarato Alvarado in televisione. Si tratta di un numero provvisorio, che nelle prossime ore si prevede che andrà ad aumentare sensibilmente. I feriti sono invece oltre 4.300.
