Usa, arrestato dall'Ice e poi espulso opinionista di ultra destra britannico Milo Yiannopoulos
"Si è trattenuto oltre il periodo consentito, violando le leggi del nostro Paese" dice il portavoce del Dipartimento della sicurezza interna degli Usa
© Ansa
Prima arrestato e poi espulso dagli Usa. Il commentatore di estrema destra britannico Milo Yiannopoulos è stato arrestato in aeroporto a New Orleans dall'Agenzia per l'immigrazione e le dogane (Ice) dopo "non essersi presentato all'udienza sull'immigrazione" di luglio, secondo il dipartimento per la Sicurezza interna. Secondo il portavoce del Dhs, Yiannopoulos era entrato legalmente negli Stati Uniti il 14 maggio 2019 attraverso New York, ma successivamente "ha scelto di trattenersi oltre il periodo consentito, violando le leggi del nostro Paese". L'assenza dell'uomo da un'udienza programmata ha spinto un giudice per l'immigrazione a emettere nei suoi confronti un ordine definitivo di espulsione, secondo quanto riferito dal portavoce.
"Rimpatriato nel suo Paese"
Il dipartimento per la sicurezza interna americana lo ha definito "un immigrato irregolare proveniente dal Regno Unito", aggiungendo che l'opinionista è stato "rimpatriato nel suo Paese d'origine". Ex commentatore politico per il sito di destra Breitbart e collaboratore del rapper Kanye West, il 41enne si è definito il "supercattivo più favoloso di Internet" ed "ex gay". È stato uno dei primi sostenitori di Trump alle elezioni del 2016 e più di recente ha appoggiato la stretta del tycoon sull'immigrazione. L'anno scorso scrisse su X: "Immunità legale totale per gli agenti dell'Ice in servizio".
