Vladimir Putin è arrivato a Pechino per una nuova missione diplomatica con Xi Jinping. Ad accoglierlo all'aeroporto è stato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi. Quella del presidente russo è la 25esima visita ufficiale in Cina. Nel corso dell'incontro bilaterale, Putin ha ribadito il ruolo della Russia come partner energetico affidabile, soprattutto nel pieno delle tensioni in Medio Oriente. "Sullo sfondo della crisi in Medio Oriente, la Russia continua a mantenere il ruolo di fornitore affidabile di risorse, mentre la Cina quello di consumatore responsabile di tali risorse", ha dichiarato il leader del Cremlino.
Le parole del leader cinese
Xi Jinping ha sottolineato la solidità del rapporto tra i due Paesi, parlando di una relazione costruita anche nei momenti più difficili. "È grazie alla fedeltà incrollabile e al coraggio dimostrato in tempi difficili che la Cina e la Russia sono riuscite a raggiungere un livello così elevato nelle loro relazioni", ha detto il presidente cinese durante l'apertura del vertice. Putin ha successivamente invitato Xi Jinping a Mosca per il prossimo anno, definendo i rapporti tra Russia e Cina un elemento che "contribuisce alla stabilità globale". L'ultima visita del leader cinese in Russia risale a maggio del 2025.
L'Ue cerca un intermediario
Sul fronte ucraino intanto, il Financial Times rivela che nell'Unione europea prende piede l'idea di nominare un rappresentante speciale per eventuali colloqui con Putin. Tra i nomi discussi ci sarebbero quelli dell'ex premier italiano Mario Draghi e dell'ex cancelliera tedesca Angela Merkel.
