il disastro

Terremoto in Indonesia, 700 italiani bloccati sull'isola di Flores | Sale il bilancio dei morti

Al momento si registrano 53 morti, ma si tratta di un bilancio provvisorio. Le squadre di soccorso continuano a scavare senza sosta. Migliaia di sfollati

16 Ago 2026 - 15:53
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È un bilancio drammatico quello del forte terremoto di magnitudo 7,7 che ha colpito l'Indonesia, facendo tremare nella mattina del 15 agosto la terra nella parte orientale dell'arcipelago nel Sud Est asiatico. Il numero delle vittime continua a salire di ora in ora: al momento si registrano 53 morti, ma si tratta di un bilancio provvisorio. Le squadre di soccorso continuano a scavare senza sosta: nelle scorse ore hanno recuperato altri 6 corpi, il che ha fatto salire il numero delle vittime. Numerosi gli italiani bloccati in Indonesia. La Farnesina parla di circa 700 concittadini sull'isola di Flores, una delle zone più colpite dal sisma.

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Danni alle strutture

  Più di 5.000 abitanti dell'isola indonesiana di Flores sono rimasti senza casa dopo aver abbandonato le loro abitazioni. Sono almeno 914 strutture, secondo le ultime osservazioni dell'Agenzia locale per la gestione delle catastrofi (BPBD), che hanno subito danni gravi per il forte terremoto. Di queste, oltre 1300 risultano gravemente danneggiate. 

La terra continua a tremare

 I residenti sono fuggiti in preda al panico quando sono stati emessi, e successivamente revocati, gli allarmi tsunami. Da allora le autorità hanno registrato 995 scosse di assestamento, ma solo 46 sono state avvertite dalla popolazione, ha dichiarato Abdul Muhari, responsabile della prevenzione dei disastri presso l'Agenzia nazionale per la gestione dei disastri. I soccorritori continuano a scavare fra le macerie alla ricerca di persone che si teme siano rimaste sepolte sotto le frane provocate dal terremoto in sei reggenze di Flores. Si concentrano principalmente su tre, rimaste inaccessibili dopo il terremoto: Manggarai, Manggarai Orientale e Nagekeo, le più colpite.

Migliaia gli sfollati

 Stando ai dati riportati dall'agenzia indonesiana per la gestione delle catastrofi, Bnpb, più di 3.300 persone nell'amministrazione di Sikka, una delle zone più colpite dal terremoto, sono fuggite dalle proprie case o sono rimaste bloccate, trovando rifugio in un palazzetto dello sport. Nella città portuale di Maumere, alcuni residenti si sono accampati all'esterno delle case crollate, riparandosi sotto teloni, mentre altri hanno ricevuto cure in una tenda improvvisata allestita fuori da un ospedale locale.

Violento terremoto in Indonesia, le immagini della devastazione dopo il sisma

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Gli italiani bloccati

 La Farnesina, attraverso l'ambasciata d'Italia a Jakarta e l'Unità di Crisi, continua a fornire informazioni ai connazionali presenti nelle aree interessate dal terremoto. Come si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri, nel Paese risultano oltre 2.000 cittadini italiani iscritti all'Aire e circa 6.000 connazionali non residenti registrati. Sull'isola di Flores sono circa 700 i connazionali non residenti registrati su 'Dove siamo nel mondo'. I principali aeroporti dell'area risultano operativi l'elevata domanda di voli da parte dei turisti internazionali e della popolazione locale sta portando a una disponibilità limitata di posti sui collegamenti aerei in partenza dall'area. La Farnesina invita i connazionali presenti nell'area a mantenersi in contatto con l'Ambasciata e a registrare la propria presenza sui sistemi dell'Unità di Crisi. In caso di necessità, è possibile contattare l'Ambasciata d'Italia a Giacarta al numero +62 8151811344 o l'Unità di Crisi della Farnesina al numero +39 06 36225 o via mail a unita.crisi@esteri.it.

Bolognesi partiti da Flores

   I tredici turisti bolognesi che erano rimasti bloccati sull'isola indonesiana, sono riusciti a lasciarla. Nella tarda mattinata del 16 agosto, si sono imbarcati su un volo per Bali, dove la situazione risulta più tranquilla. Dall'aeroporto di Denpansar, a Bali, dovrebbero poi con meno difficoltà riuscire a trovare un altro volo che li porti fino in Italia, anche se i tempi non sono ancora chiari. Il gruppo di bolognesi si trovava in barca nell'arcipelago di Komodo al momento della prima scossa. A causa dell'allerta tsunami erano stati trasferiti nel villaggio più vicino, per poi essere trasportati in zone più elevate e infine in un albergo a Labuan Bajo, consigliato dall'ambasciata italiana a Jakarta con la quale sono stati, nelle ultime ore, in contatto costante.
"Il nostro albergo ha riportato alcune crepe, ma nulla di grave, è abbastanza sicuro", aveva raccontato uno dei turisti poche ore prima di lasciare l'isola di Flores.

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